Scuola di Evangelizzazione

III incontro Scuole e Realtà SESA - Zona Abruzzo e Molise - Vasto 8 apr 2018

Domenica 8 aprile, presso la Parrocchia di San Giuseppe di Vasto, abbiamo vissuto il terzo incontro delle Scuole e Realtà SESA della zona di Abruzzo e Molise.

Le diverse équipe pervenute hanno affrontato un percorso formativo per approfondire i pilastri fondanti della Scuola e la sua visione ripercorrendo le tematiche ascoltate nell’incontro nazionale tenutosi a Roma il 13 gennaio di quest’anno.

Il metodo attivo – partecipativo ha caratterizzato il tempo della formazione creando un clima piacevole e di mutuo scambio di riflessioni tra i più di quaranta partecipanti convenuti e rappresentanti di 8 diverse équipe (Villa Raspa, Termoli, Castropignano, Agnone, Vasto e tre équipe di Pescara) accompagnate da don Gianfranco, don Valentino, don Stefano, don Antonio e don Massimo.

I partecipanti hanno vissuto, nel confronto e nella condivisione, un tempo speciale per raccontare le rispettive esperienze, distinte tra gioie e difficoltà, fatiche e soddisfazioni, ma tutte contrassegnate dal desiderio di porsi al servizio del Vangelo, per incarnarlo e renderlo la Buona Novella in ogni realtà.      (Anna Rita)

    

    

    

 

Corso Emmaus San Nicolò a Tordino marzo 2018

“Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?” (Lc 24,32).

Questa è la domanda che è rimasta impressa in me dopo aver partecipato al corso Emmaus, a cura della Scuola di Evangelizzazione S. Andrea, che la nostra parrocchia ha avuto la grazia di ospitare.

Nella mia vita di cercatore di Dio, la Parola ha sempre suscitato un fascino particolare tanto da seguire i vari corsi biblici proposti dall’Ufficio Catechistico Diocesano. Ho subito accettato, quindi, la proposta di partecipare al corso e di prendere parte all’Equipe per l’organizzazione dello stesso. Mi sono trovato davanti a qualcosa di diverso dell’approccio esegetico o sullo studio delle fonti cui ero abituato, ma ad un corso esperienziale fatto di segni e momenti vissuti insieme per farci innamorare della Parola, capire cosa è e gli effetti che opera nella nostra vita dopo averla accolta per farle operare quella svolta necessaria nel nostro cammino di seguaci di Cristo.

Sono sceso nei panni dell’altro discepolo che insieme a Clèopa camminava verso Emmaus. Durante il percorso mi sono interrogato su come sono impedito nel riconoscere Gesù e nel sentire la sua presenza al mio fianco nel cammino della mia vita, ho compreso come la Parola mi può confortare quando rimango deluso da risposte che tardano ad arrivare, come l’Eucarestia può, deve, accendere in tutti noi cristiani quel fuoco che ardeva nel petto dei due discepoli di Emmaus nel loro ritorno a Gerusalemme.

E’ questo fuoco che si è acceso in me dopo aver partecipato a questo corso e che, con l’aiuto del Signore, continuerò ad alimentare, per accendere della la luce della fede chiunque incontrerò, a casa, al lavoro, nel mio servizio di catechista e in ogni altro luogo che frequento perché il messaggio dei discepoli di Emmaus non muoia mai e possa essere trasmesso di porta in porta, di fratello in fratello e fino ai confini della terra.

                                                           Gianluigi

Vasto, 22 aprile 2017 – 2°incontro delle équipe SESA di Abruzzo e Molise

Sabato 22 aprile, presso la parrocchia di San Giuseppe di Vasto, si è svolto il secondo incontro delle équipe Sesa di Abruzzo e Molise. Dopo il primo incontro tenutosi a Pescara il 24 settembre e inaugurato dalla nostra direttrice Sofia e da Daniele, abbiamo avuto la gioia di rincontrarci per un altro momento formativo. Eravamo in 35, rappresentanti di 7 équipe. La formazione, tenuta da don Valentino, si è focalizzata sul modo di lavorare in équipe, sui rischi di alcune convinzioni e sulle possibili problematiche che possono ostacolare il suo buon funzionamento nonché sugli elementi positivi che invece favoriscono la comunione e un’attività proficua. La condivisione in sottogruppi che ha seguito la catechesi ci ha aiutato a riflettere sul nostro modo personale di contribuire al lavoro di équipe sia negli aspetti positivi sia in quelli da migliorare. Una delle aree su cui lavorare maggiormente individuata da molti partecipanti è stata quella della comunicazione. Nel momento conclusivo di preghiera abbiamo consegnato personalmente a Gesù tutto quello che è emerso durante l’incontro, riconfermando la nostra disponibilità ad essere tasselli unici di un puzzle in costruzione e sempre aperto. La cena fraterna è stato un momento bello che ci ha consentito anche di condividere le esperienze vissute in questi mesi. Un’ulteriore nota motivo di gioia è stata la partecipazione di una nuova équipe in formazione della Parrocchia S. Camillo de' Lellis di Villa Raspa di Spoltore guidata da don Domenico Di Pietropaolo. La foto finale è il nostro pensiero e l’affettuoso saluto a tutta la famiglia Sesa Italia, in attesa di rivederci ad agosto al seminario nazionale a Trevi.

Paola


Testimonianza Corso Giovanni per Giovani – Salone parrocchiale - 27-29 gennaio 2017

Quella del ritiro è stata un’esperienza molto profonda nella quale ho avuto la possibilità di stare alla presenza del Signore, ascoltare la sua Parola e pacificarmi nella pienezza del Suo amore.

La settimana che precedeva il ritiro ero presa da mille cose e avevo deciso di non andare ma ringrazio Dio perché, nonostante mi stessi per far scappare un’occasione preziosa, ha trovato la strada per vincere l’indolenza che pietrificava la mia vita in quel periodo. Ho vissuto intensamente ogni istante di quei tre giorni ma in particolare voglio raccontare di quelli in cui Dio ha fatto luce nella mia mente e nel mio cuore. La prima serata sono rimasta colpita da una scena  che ho rapportato metaforicamente alla mia vita e ho compreso quanto sia importante saper cambiare le proprie abitudini o mentalità, anche imparando a chiedere aiuto agli altri, quando ci si trova in un circolo vizioso di situazioni e sensazioni negative che si ripresentano ripetutamente nella nostra quotidianità  e alle quali non trovi mai una soluzione; ho iniziato a ragionare sul fatto che raramente pregavo o affidavo una situazione a Dio e nei momenti di difficoltà non gli consegnavo  “la mia ascia” perché lui potesse affilarla ma continuavo ad intestardirmi e a non essere in grado di prendere una qualsiasi decisione perché ero terrorizzata e mi sentivo spesso incapace di agire.

Il giorno successivo ho avuto occasione di fermarmi a riflettere nel cammino che ci portava a seguire Gesù in una sua “giornata tipo” e nel percorrere con Lui quegli istanti passo a passo mi guardavo dentro e mi accorgevo di quanto poco tempo io dedicassi alle persone che amo e di quanto  un gesto o una parola, se fatti con amore e non per dovere, potessero sciogliere tanti nodi che rompono spesso l’armonia familiare. Ho pensato al mio rapporto con la società che mi circonda, mi particolar modo  al mio rapportarmi con la realtà paesana in cui vivo e dalla quale tento di fuggire da anni e ad un tratto ho intuito che forse avevo spesso agito con insofferenza e giudizio prima ancora di provare a conoscere fino in fondo  quelle realtà e a dare il mio contributo per cambiare le cose con un atteggiamento più caritatevole; ho compreso  che forse proprio  quella diversità di vedute, che percepivo come un ostacolo insormontabile da anni, poteva essere invece uno stimolo.  Fermarmi a pregare senza distrazioni mi ha dato la possibilità di rivedere dei flash del mio passato e ho intercettato la mia incapacità di donarmi agli altri fino in fondo, lasciando sempre qualcosa di me solo e soltanto per me, con la mia testardaggine nel voler avere sempre un paracadute nei sentimenti, nelle relazioni, con la mia non fiducia che puntualmente mi porta a precipitare in fretta, a vivere una solitudine che mi lascia senza fiato e ad accumulare rimpianti su rimpianti. Ringrazio Dio per aver fatto  luce su quelle macerie che continuo ad oggi ad accumulare e che voglio combattere.

Alcuni degli istanti più intensi di questo ritiro sono stati per me quelli di silenzio perché nella vita di tutti i giorni mi concedo pochi momenti così; penso molto e le tante paranoie unite alle paure finiscono per soffocare come rovi il mio cuore al punto che faccio fatica a distinguere spesso  quello che voglio davvero nel profondo da quello che non voglio; in quei momenti di deserto è stato come se dal mio petto avessi dopo anni ascoltato un’energia vitale, intensa, libera, pura che era come repressa in un forziere. Nel pomeriggio quando mi sono guardata allo specchio nel silenzio ho visto in me uno sguardo diverso, che non teme, che non si abbassa, che non sfugge ma che sa guardare avanti a sé senza vergogna né timore di giudizio perché sa di essere amato da un Dio che ha scelto quegli occhi perché potessero scorgere il mondo in tutta la sua bellezza. Ho sperimentato che la mia insicurezza, che è la mia più grande malattia, è spesso frutto del mio non affidarmi a Dio, del mio non sentirmi degna e il Signore in quei giorni ha abbattuto i tanti muri che avevo costruito intorno a me ricolmandomi del suo amore. E’ stato quell’amore forte, che non si arrende  a sciogliere dei nodi profondi, ad iniziare ad aprire il mio cuore al perdono verso me stessa e verso alcune persone della mia vita con le quali avevo dei rapporti sgretolati; è stato quell’amore a mettere in me il desiderio di raccontare agli altri di questa meravigliosa esperienza  perché possano sperimentare la presenza di Dio nella loro vita e possano comprendere, com’è successo a me, che Dio ci accetta con i nostri  errori,  egoismi,  rimpianti,e ci dà sempre la possibilità di cambiare la nostra  vita  se solo ci lasciamo  amare,  guidare dalla sua Parola  e non ci abbandoniamo al torrente dell’abitudine e alla sofferenza.

 

                                                                                                              Carla

Corso "Giuseppe il sognatore" - Centro Britti dal 15 al 17 aprile 2016.

Il Corso Giuseppe il sognatore è stato il ritiro che mi ha fatto rimettere in ordine tutta la mia vita...come Giuseppe ho potuto non solo guardare le mie ferite. Sono stata lasciata dai miei genitori alle cure di mia nonna e mia zia fino ai 16 anni; poi mi ha colpita anche una seconda ferita di abbandono, questa volta da parte di mia zia...perchè si è sposata e mi ha lasciata con mia nonna, una persona dura e poco amorevole. Poi sono stata assunta a lavoro e successivamente il mio matrimonio perfetto, lui un leader nella comunità dei sordi,  io mamma e moglie, bella, sempre curata benvoluta da tutti...ma arriva la mia terza figlia che a 8 mesi ha delle convulsioni a causa delle quali ha riportato un ritardo mentale medio ed io sono qui ancora a sperare e sognare che lei possa guarire... Nel ritiro ho compreso che la mia candela della speranza non si è mai spenta e che Lui che mi ama e ci ama immensamente, nei momenti più bui mi ha sorretto e guidata, mi ha fatto entrare in una comunità dove io, la mia vita e le mie ferite possiamo essere di conforto e di sostegno a molti. Questo ritiro ha dato luce alle mie tenebre. Grazie a Dio e a tutti voi ed alle interpreti che avete permesso tutto questo.                                                                                                                                        Anita

STO IMPARANDO A SOGNARE

Sono in cammino nella comunità di S Gabriele dell’Addolorata, guidata da don Valentino. Ho vissuto diversi ritiri e catechesi e in questo Corso ho avuto la sensazione di fare un approfondimento su un libro già letto.

Giuseppe “Il Sognatore” è un personaggio fantastico, è riuscito a farmi prendere contatto con una parte molto profonda e dolorosa, quella parte che senza accorgermene si era lasciata andare, quella parte di me dove la voce di Dio non era ancora arrivata perché immersa nella sofferenza.Giuseppe mi ha fatto incontrare la SPERANZA.

La SPERANZA è una energia che permette di fare progetti positivi, consente di elaborare il passato in chiave di Sol, e fa SOGNARE! Giuseppe ci insegna che solo i sognatori, con l’aiuto di Dio, sono capaci di trasformare la sabbia in madreperla, attraverso diversi passaggi importanti:

- non negare il passato, leggo gli eventi cosi come sono, non li temo anche se mi fanno soffrire;

- cicatrizzare la ferita, metto in relazione tutti gli eventi dando un senso al vissuto;

- leggere gli stessi eventi in chiave di Sol, ridimensionando gli eventi stessi, trovando il positivo;

- perdonare, nel farlo liberiamo l’altro dalla colpa e liberiamo anche noi stessi.

Naturalmente questi passaggi non sono automatici né immediati, ma è possibile sentirsi amati incondizionatamente, indossando quella tunica colorata che Dio ha tessuto per noi. Lode e Gloria al Signore per questa bellissima esperienza!                                                                                                                                                                            Loredana

     
 
 Corso Giovanni - Centro Emmaus - Pescara dal 12 al 14 febbraio 2016. 
Come in tutti i seminari da voi organizzati, ci si sofferma a riflettere su come noi ci poniamo nei confronti di Dio e quanto siamo presuntuosi nel pensare che stiamo facendo bene. Invece no. Per essere discepoli il Signore ci vuole per sé completamente e subito e questa cosa mi ha in parte sconvolto e in parte chiarito che questo è un amore molto impegnativo ma anche libero e non ossessivo. Mentre io, che da tempo gli chiedo di farmi comprendere il suo progetto per me, forse comincio almeno ad intendere che il mio sommo dio identificato nella mia famiglia è stata un'illusione. E’ sempre questo ancora oggi il suo progetto per me? Io discepola, io evangelizzatrice? Dio semina sempre ed io spero di essere terreno fertile. Non so se e quando raccoglierò i frutti, del resto i tempi del Signore sono sconosciuti, ma intanto Lui, fonte di gioia e di consolazione, illumina il mio cammino e guida i miei passi anche se ogni tanto inciampo. Con pazienza attendo che il suo progetto per me si chiarisca mentre lo ringrazio di essere meritevole del suo perdono e del suo amore. A voi tutti organizzatori un sincero grazie per il lavoro svolto per noi in queste intense giornate di catechesi.    (Catia)
    
Corso Gesù nei 4 Vangeli - Torella del Sannio (CB) dal 13 al 15 novembre 2015.
 L'esperienza che ti propone questo corso è di scoprire ancora di più l'amore di Gesù per noi attraverso la visione personale degli Evangelisti. Scoprire che Luca era un "dottore", quindi una persona studiosa, colta, che non crede per sentito dire ma che per farlo deve indagare, deve scoprire, un po' come facciamo noi, chi è realmente questo grande uomo di cui si parla tanto, per me è stato sconvolgente. Nonostante tutto questo, Luca ci dà un Vangelo dell'Amore, misericordioso, ci fa capire che Gesù si occupa personalmente di ognuno di noi. Questo mi ha fatto capire che forse non tutto è perduto, che forse c'è "salvezza" anche per me e per tutti noi. E poi Giovanni, che vede chiaro, che ha un significato nascosto, profondo, che ci fa conoscere Gesù per quello che è veramente, un Gesù che dà la vita per noi, che ci guarisce, che ci aspetta e che ci ama. Giovanni mi ha dato forza, mi ha dato la voglia di continuare, nonostante i possibili sbagli, nonostante i miei difetti e i miei peccati. Questo perchè il Gesù di Giovanni è il mio, l'amico, colui che non ti tradirà mai, colui che sarà sempre al tuo fianco.
E se ho scoperto tutto questo lo devo solo a Clotilde e Fabio. Grazie perchè con le vostre semplici parole avete colpito nel segno.
                                  Eleonora
       
Corso "MARIA" dal 7 al 9 novembre 2014
Circa 80 persone hanno partecipato al corso e si sono trovate a meditare sulla figura di Maria, la mamma di Gesù e madre nostra, percorrendo le tappe della sua vita dall'Annunciazione alla morte del Figlio sulla croce. Lei è il modello per il discepolato e per l'evangelizzazione, a cui siamo tutti chiamati.
    

17 -18 - 19 ottobre 2014 Parrocchia Santa Maria Assunta - Giove (Terni) 
In questa tre giorni  hanno risposto in 30 all'invito del Signore a partecipare al Corso "Tu sei prezioso"!
E' stato un momento di forte carica spirituale in cui il Signore è passato con forza facendo capire quanto siamo preziosi ai suoi occhi . Segue una bella  riflessione di Franca che ha partecipato a questi incontri.

 
Grazie Signore ,per avermi dato la possibilità di frequentare questo Corso,di avermi dato più luce ,di avermi fatto capire che Tu Ci ami ,cosi come siamo,perchè per Te siamo tutti Tuoi Figli .Grazie per non averci mai abbandonato ,anche quando noi lo abbiamo fatto ..... Grazie Signore Dio altissimo per tutto ciò che mi hai e ci hai donato con il tuo grande amore. Ti affido il mio futuro affinchè tu possa guidarmi. Grazie che mi ami! Grazie che ti sei fatto uomo! Grazie che sei morto per noi peccatori! Grazie!! Grazie per avermi fatto incontrate ed approfondire nuove conoscenze.....e Grazie a te Don Enzo Greco,per avermi invitata....altrimenti io ancora non avevo capito che se sono come sono è perchè Dio mi vuole cosi...... Grazie a tutti coloro che erano con me in preghiera in questi due giorni!!
Franca De Bartolo
    

 
TESTIMONIANZE - Corso  Nuova Vita che si è svolto dal 16 al 18 maggio al Centro Emmaus - Pescara
Venerdì...ce l'abbiamo fatta...Nuova Vita! 
Dunque si parte, finalmente!
Quel venerdì non mi ero resa conto che questo mio viaggio era già cominciato molto, molto tempo prima. Era cominciato con la preghiera di me bambina,quando la sera,spenta la luce prima di addormentarmi, avevo paura del buio, della solitudine, dell'abbandono.
Così chiedevo a Gesù di tenermi la mano.
Glielo chiedevo con tutta me stessa, volevo sentirla la sua mano, almeno una volta.
Ed ero così convinta che sarebbe successo, una volta o l'altra,che mi addormentavo lasciando una manina fuori dalle coperte.
Oggi quella mia mano ormai cresciuta continua a cercare la mano di Gesù per avere la certezza che cammini al mio fianco. Sempre.
Per questo sono qui al Nuova Vita.
Siamo tanti e viviamo con gioia ed allegria, l'uno affianco all'altro, i canti, le preghiere, l'ascolto della Parola e le lacrime trattenute a stento.
Arriva il momento, però, in cui siamo invitati a sperimentare la solitudine, il buio,la mancanza di punti di riferimento, la ricerca della luce.
E' stato allora che è tornata in me la paura: paura di non riuscire a trovare la luce, di inciampare e cadere,di rimanere sola.
In quel momento qualcuno mi ha preso le mani, con forza e dolcezza, come un padre e una madre insieme, per aiutarmi a ritrovare la strada, comunicandomi che non ero sola, che qualcuno stava accompagnando i miei passi.
Allora ho compreso. In tutti quegli anni, quando avevo avuto paura, Qualcuno mi era rimasto vicino e aveva atteso con pazienza di poter entrare nel mio cuore.
Stava solo aspettando che gli consegnassi la mia paura, la mia sofferenza, proprio tutta, per darmi in cambio la Gioia!
Che senso può avere tutto questo? Il senso di un Amore che travolge e capovolge una vita, trasformando in Dono ciò che è stato tolto, in gioia ciò che è stato causa di dolore.
Tornata a casa, nel buio della mia camera, prima di prendere sonno, ho riaperto quel Dono.
E' stato allora che è riemerso in me il ricordo lontano di quella bambina che aspettava con la manina aperta l'incontro con la mano di Gesù.
Il Signore aveva ascoltato le mie preghiere.
Ora posso proseguire il mio cammino alla scoperta di una Nuova Vita mai più sola. Con la gioia nel cuore
Paola 


Quando mi è stato chiesto di scrivere questa testimonianza non ho esitato un attimo a dire: SI! Ho pensato subito a mille cose da dire, ma in realtà la prima cosa che ho fatto è stato di ringraziare il Signore, perché ha bussato al mio cuore, chiedendomi di parlare di Lui. Lo ha chiesto a me, un peccatore, un testardo, uno pieno di orgoglio, si... lo hachiesto a me, perché lui mi ama come sono, nonostante le mie povertà e le mie piccolezze, mi ha dato la possibilità, di poter parlare della Sua infinita bontà. E’cominciata così la mia “Nuova Vita”. Portandomi in questa esperienza il Signore ha voluto che trascorressi dei giorni bellissimi, forti, intensi, allo stesso tempo dolorosi, dove ogni ora, ogni attimo, ogni istante, ho sentito la Sua presenza. Dal primo momento in cui sono arrivato sono stato accolto dai fratelli dell’équipe che attraverso il loro dolcissimo volto, il loro sorriso, il loro abbraccio, mi hanno riempito di gioia, facendomi sentire a casa mia, come un vero fratello. Mi sono accorto da subito della Sua presenza, del Suo Amore, ho capito che il manifestarsi del Signore cominciava da lì; non sono cose facili da spiegare a parole ma vi assicuro che ho potuto capire, ma soprattutto vedere, quali innumerevoli espressioni usa il Signore per manifestarsi ad ognuno di noi. Lui ci ama nel pieno rispetto di come realmente siamo, nel nostro essere unici ed irripetibili. In questi tre giorni ho avuto la possibilità di ripercorrere la mia vita, passando attraverso tutti i tratti in essa contenuta, gioiosi, festosi e belli, ma anche sofferenti, deludenti e brutti. Ed è proprio in questo ripercorrere che ho capito che Dio mi è stato sempre vicino, non mi ha mai lasciato un attimo, ho capito quanto sia stata grande la Sua presenza nella mia vita, ho capito il perché e il per come le cose non vanno mai come dico io. Prima di questo “corso”, credevo, forse un po’ come la maggior parte di noi, che essere cristiano significasse andare a messa, fare la Lectio, fare Adorazione, ma in realtà mi mancava sempre qualcosa, non ero mai soddisfatto della vita che conducevo, sembrava di percorrere sempre strade chiuse, ma il Signore in questa occasione mi ha definitivamente tolto ogni dubbio, mi ha fatto capire che devo affidarmi totalmente a Lui e soprattutto devo avere Fede. Ho capito che fino a quel momento ero un credente a metà, ero spento, avevo paura di affidarmi, avevo paura di farmi amare, pensavo di poter fare io. Ed è proprio nel rivedermi in quelle posizioni che si è accesa la Sua Luce e mi sono detto, Gesù’ ti ho capito! Sia fatta la tua volontà, ora e sempre. Li mi sono reso consapevole che Lui farà di me secondo la Sua volontà. Signore, grazie del dono della mia Nuova Vita.....
Con immenso amore tuo Stefano.
 
 
Testimonianza Corso Giovanni – Centro Emmaus Pescara – 14-16 marzo 2014
Il Corso “Giovanni” si è svolto presso il centro Emmaus di Pescara dalla sera del 14/03 al 16/03/2014.
"Ogni ritiro che ho fatto ha avuto una sua particolarità che l'ha reso unico. Però questo l'ho sentito sicuramente più impegnativo degli altri. E' il momento in cui ti rendi conto che essere cristiano, avere fede in Dio e voler essere suo discepolo significa di più che andare a messa e pregare. E' più del dire "seguo la Parola di Dio". Significa dire al Signore "si, puoi contare su di me". E queste "promesse" non si fanno a cuor leggero. Ciò mi fa venire in mente una frase che ho letto poco tempo fa: "Solo Dio basta a se stesso, ma preferisce contare su di te". Mi lascia sempre stupita il rendermi conto di quanto il Signore ci consideri importanti e quanto invece noi, molto spesso, abbiamo 1000 cose più importanti di Lui. In fondo potrebbe benissimo fare a meno di noi. Lui è Dio. E invece tutta la Sua "attività" si basa sul renderci felici, sull'amarci incondizionatamente, sul perdonarci sempre e comunque. E cosa chiede in cambio? L'essere amato e il seguire la Sua Volontà (che poi, per assurdo, porta alla nostra felicità). Ma anche se non lo facciamo, Lui non ci punisce mai. Anzi, aspetta lì, paziente. Questo mi fa sentire veramente piccola e immeritevole di tanto amore, soprattutto perchè penso che non potrò ricambiarlo mai. Come ho detto prima, è stato un ritiro impegnativo sotto tanti punti di vista ma nello stesso tempo essenziale al mio percorso e credo marchi una sorta di spartiacque nella vita di un cristiano. Sicuramente non si esce da questo ritiro come vi si è entrati. Grazie a tutto lo staff che come sempre è stato formidabile."
                                                               Luna

Altra testimonianza:
"L’équipe nei vari compiti è stata eccellente. Già nella prima predicazione, con la quale è stato introdotto il tema “piano di Dio e strategia di Gesù”, ho compreso che i progetti di Dio sono diversi dai miei e la mia presenza al corso era una risposta alla chiamata del Signore.
E’ stato trattato ampiamente l’argomento “Gesù maestro e i discepoli”: questi sono stati scelti tra la folla da Gesù stesso e dopo essere stati ammaestrati sono stati inviati a formare gli altri.
Ho ascoltato con molto interesse e ho capito che per seguire la scuola del discepolato mi devo affidare totalmente allo Spirito Santo ed essere disponibile a farmi “riprogrammare” la vita.
La mia totale disponibilità ad accettare i piani di Dio mia aiuterà a raggiungere l’obiettivo."
                                  Maria Concetta
 
Testimonianza Corso “Gesù nei 4 Vangeli” – Centro Emmaus Pescara – 14-16 febbraio 2014
 
Il Corso “Gesù nei quatto Vangeli” ti apre la porta all’approfondimento della Parola.
Parola di Dio
 che prende Vita nei nostri cuori.
Guida alla nostra vita, guarigione per le nostre malattie, affanni, timori, fallimenti e ti sostiene, ti incoraggia a non mollare, ti conforta, ti dà coraggio, calore, rassicurazione.
Quella rassicurazione che è il nostro Dio, fattosi Carne e Verbo, per stare in mezzo a noi, perché fossimo confortati dal suo Amore.
La vita di Gesù ci viene raccontata, o per meglio dire, descritta in modo dettagliato per testimoniare l’immensità della potenza di Dio. La carne che si fa Verbo, narrato da 4 “cronisti” della nostra storia: i quattro evangelisti.

Quattro punti di vista, perché per ognuno di loro è fondamentale raccontare la Verità: l’amore di Gesù che tocca dritto al cuore (Marco); le radici della sua stirpe per smentire un racconto di fantasia (Matteo); la mansuetudine che tocca i più lontani, falliti, miseri, poveri, peccatori, perché per loro (per me) c’è sempre ed infinit
amente la sua Misericordia (Luca); la profondità della parola che non si sofferma in superficie ma ti accompagna al profondo del tuo animo e ti innalza lo sguardo, intuisci così come è il tuo cammino per arrivare alla Luce (Giovanni).
 
Un’esperienza ricca di emozioni: quella di scoprirsi Discepolo di Gesù e sua Sposa.
Non riesco sufficientemente ad esprimere la Grazia ricevuta nell’averlo incontrato perché, per le mie miserie non sono degna, ma, dopo averlo incontrato, cerco quotidianamente di dare tutta me stessa ed affidarmi là dove iniziano i miei tanti limiti. 

La Parola è un cammino che porta alla guarigione, ci rafforza, perché possiamo crescere ed un giorno diffonderla nella nostra missione.
 
Vorrei concludere con una preghiera di ringraziamento:
Padre Tu mi hai dato il dono della vita;
Grazie perché mi dai la possibilità di ascoltare;
Grazie perché mi dai la forza di sopportare;
Grazie perché mi dai il coraggio di affrontare;
Grazie perché mi dai la pazienza di aspettare;
Grazie perché 
Tu vedi meraviglie nei nostri cuori e con la Tua Parola ci aiuti a vederle.
 
Valeria
 
 

Testimonianza Corso “Gesù nei 4 Vangeli” – Centro Emmaus 17-19 gennaio 2014 

C’era una volta e c’è ancora una comunità composta da tanti piccoli granelli di senape che un bel giorno si è sentita chiamata ad un incontro speciale, una possibilità per avvicinarsi a Gesù, attraverso l’esegesi della parola dei quattro Evangelisti.

Un seminario di tre giorni in cui, oltre alla catechesi, si sono susseguite forti emozioni, individuali e di gruppo, fatte di segni, gioie, sorrisi, in cui ogni momento è stato impronta di spontanei battiti del cuore e lo Spirito Santo, fonte d’Amore, ci ha accompagnati, presi per mano e guidati in questa viva esperienza. Un’équipe d’eccellenza ha organizzato tutto nei minimi dettagli, ma non sono mancati momenti di improvvisazione, dove l’inventiva e il lavoro di gruppo hanno dato una direzione spettacolare ai tre giorni.

Il corso, come un quadro, ha avuto per cornice l’intensa preghiera comunitaria a cui ha fatto seguito, oltre ad una calorosa accoglienza, una gioiosa animazione con tanti ban di balli e canti, che hanno portato alla comunità di “discepoli” tanta spensieratezza e buon umore. Abbiamo rammentato tante parabole in questo percorso, ma quella del Granello di Senape, racconta tutti noi che siamo chiamati a dare testimonianza dell’Amore di Dio per l’umanità, tutti noi, piccoli granelli di senape, possiamo trasformarci in una pianta abbastanza grande da poter dare riparo agli uccelli.

Così, con la speranza, sempre viva e accesa, di poter essere tutti Discepoli di Gesù e di poter, allo stesso modo, avere il dono di evangelizzare nel mondo e di proclamare la parola di Dio, ringrazio, a nome di tutti i “discepoli” che hanno partecipato a questo incontro, di una tale esperienza autentica ed emozionante che, come un abbraccio, arriva dritto al cuore, per guarirti, plasmarti, insegnarti, perdonarti…                        Antonio Andrea Albanese e Federica Buccella

    

 

 

 

Corso "Le vie della felicità" 30 nov - 1 dicembre 2013
Nei giorni 30/11 e 1/12 ho vissuto il Corso “Le vie della felicità”.
Chi ci andava a pensare che si parlava delle Beatitudini!!!
Ogni volta che partecipo ad un ritiro mi sento diviso dalla consapevolezza di essere un figlio ingrato lontano da come Dio mi vuole, ma anche consolato dalla grande misericordia di Dio che mi ripete sempre: “Tu figlio mettici solo la buona volontà e fidati di me”.
Questa premessa mi serve per dire che ogni Beatitudine ha presentato personaggi irraggiungibili ma anche tanti piccoli consigli utili per diventare Santi e alcune delle Beatitudini mi hanno messo proprio in crisi.
In particolare Beati i miti perché erediteranno la terra e Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio.
In particolare mi sono serviti i consigli di San Vincenzo de Paoli che dice di aver scelto la mitezza ed ha sempre ottenuto tutto; in un certo senso cioè, ha ereditato la terra già sulla terra.
La rabbia e l’orgoglio invece, soprattutto in questi ultimi tempi, non mi consentono di essere un operatore di pace sul luogo di lavoro e qui il consiglio è stato di disarmarmi.
Da un bimbo che era al ritiro ho preso in prestito una pistola giocattolo e ho promesso a me stesso che proverò ad andare in ufficio “disarmato” soprattutto togliendo il caricatore alla mia lingua e alla tastiera del computer.
Sono passati 4 giorni e il fumo non esce più dal “revolver”, speriamo bene…
Devo ringraziare tantissimo l’equipe che ha sfruttato il poco spazio ed il tanto talento per farmi fare questa esperienza meravigliosamente arricchente per la testa e per il cuore.
                                                                                                      Mario   
     
 
15 - 16 - 17 novembre 2013- ESERCIZI SPIRITUALI - Giulianova
 Gli esercizi spirituali sono stati predicati da Don Valentino sul "discernimento",  ossia" come riconoscere Dio che ti parla". Le parole guide sono da cercare nel profeta Osea (Os 2,16-18) " la sedurrò nel deserto e parlerò al suo cuore". Dio parla al suo popolo, ai sui fedeli nel deserto. E  deserto è stato fatto in questi tre giorni con la consegna del silenzio in tutti i momenti della giornata, compresso l'ora dei pasti. 
Alcuni degli argomenti trattati ci hanno fatto meditare su come " mi accorgo che sto scegliendo il male", "cosa succede quando cammino nel bene", "come agisce il male con le sue conseguenze" e "come ci si sente nell'operare il bene".
È stata allestita anche una cappellina per l'adorazione eucaristica giorno e notte, a disposizione di tutti per ricaricarsi. Oltre alla teoria sono stati fatti degli esercizi veri e propri, analizzando la propria vita e le proprie scelte, sempre nel silenzio. Abbiamo così sperimentato come Dio ci parla nel silenzio.
       
 
 
Dall'11 al 13 ottobre 2013 si è svolto presso il Centro Emmaus il Corso "Tu sei prezioso".
Valeria ci ha inviato la sua preghiera-testimonianza:
 
Padre, Tu sei la mia luce.
Ti ho conosciuto, ti ho rinnegato, ho sperperato i tuoi doni.
Ma la tua pecorella smarrita è tornata a Te.
Tu, Immenso, hai bussato alla porta del mio cuore tante volte, tante volte non ti ho visto, tante volte non ti ho voluto aprire.
Hai messo lungo la mia strada tante persone che vivono della Tua Luce, così, lentamente, mi sono riavvicinata a Te, ma sempre in punta di piedi.
Poi ho deciso di iniziare un cammino spirituale, perché volevo fortificare la mia anima, così mi sono iscritta al ritiro spirituale “Tu Sei Prezioso”.
Il primo giorno ero scettica, titubante, mi sentivo al posto giusto ma bloccata, non riuscivo a cantare, a muovermi dalla mia sedia.
Ma poi, grazie a Te, tutti i miei dubbi si sono sciolti come neve al sole.
Ho capito che la forza sei Tu. Felice di essermi arresa alla Tua Potenza Divina, mi sono abbandonata al caldo abbraccio e alle dolci carezze del Tuo Figlio Gesù.
Sento il mio cuore che a tratti mi esplode e piango di gioia, di commozione, di compassione per il sangue di Gesù che ha lavato i miei peccati.
Voglio mettermi a tuo servizio, è l’unico modo per lodarti e ringraziarti.
Illumina la mia strada, fa che io veda attraverso i Tuoi occhi, operi attraverso le Tue mani, ascolti attraverso il Tuo cuore. Ti lodo e ti ringrazio
Valeria
      
 
Corso Nuova Vita - Centro Emmaus di Pescara dal 24 al 26 maggio  2013.  
“Perché proprio io?”… questa è la prima cosa che ho pensato quando mi è stato chiesto di scrivere queste righe di testimonianza… “Perché proprio io?” .
Senza presunzione credo sia la prima domanda che ogni uomo si pone quando scopre che è cercato da Dio. Non credo che Pietro, o ognuno degli altri apostoli, abbia pensato qualcosa di diverso quando Gesù ha chiamato ciascuno di loro per nome…
Ed è proprio da questa sensazione, da questo iniziale smarrimento che deriva la prima grande verità che questo ritiro mi ha fatto vivere: Gesù mi chiama per NOME e chiama per NOME ognuno di noi… mi sono sentito conosciuto intimamente e profondamente da Gesù e, soprattutto, profondamente ed incondizionatamente amato.
Lui non si rivolge a me come ci si rivolgerebbe a un passante qualsiasi… mi chiama per nome! MI conosce e vuole proprio me! Bellissimo.
 Il corso è stato un’alternanza di momenti di catechesi e momenti esperienziali.
Nei primi ci sono state esposte alcune verità fondamentali in modo semplice e concreto. La sensazione non era quella di seguire una lezione ma di ascoltare l’esperienza di vita di uomini e donne come me che mi raccontavano di come la loro vita è stata cambiata dall’incontro con Gesù… non mi parlavano di qualcosa che hanno “studiato” ma di qualcosa che “vivono” e questo rendeva davvero semplice seguire e comprendere ciò che mi dicevano.
Le esperienze, magari anche semplici, sono state davvero un crescendo di emozioni e prese di coscienza. Mi hanno permesso davvero di vivere ciò che mi è stato detto in aula e, in qualche modo, mi han dato una nuova visione di me e del mondo. Raccontarle sarebbe sicuramente riduttivo se non addirittura inutile. Credo che se me  le avessero raccontate prima del ritiro le avrei intese come un cieco dalla nascita intende una persona che gli spiega cos’è il rosso… se ne può avere un’idea ma non lo si comprende mai finché non lo si vede…
E’ per questa ragione che invito chiunque voglia sapere “cosa si fa” in questo corso a viverlo in prima persona… credetemi, ne vale davvero la pena.
                      Claudio
    
 
 
Corso Emmaus - Montefalcone del Sannio dal 3 al 5 maggio.
"Ho partecipato al corso Emmaus che si è tenuto nella nostra diocesi, di Trivento, il 3, 4 e 5 Maggio 2013.
Questa è stata per me una esperienza di grande fraternità e comunione. Mi sono sentita accolta, mi sono ritrovata completamente nel discepolo senza nome, spesso come lui mi sento delusa, perdo la forza di continuare a camminare in questo mondo così difficile, mi chiedo se quello che faccio serve a qualcosa...il più delle volte lo sconforto prende il sopravvento  e non riconosco Gesù che  cammina vicino a me e mi incoraggia a proseguire. Questo corso è stato un' altra possibilità che il Signore mi ha donato per rinvigorire la mia appartenenza a Lui e
riprendere così il viaggio per annunciarlo ai miei fratelli". 
                                                                                      Maria Izzi 
    

 

 Corso “Giuseppe” – Centro Emmaus di Pescara - 15-17 marzo 2013

Lo scorso fine settimana ho partecipato al corso “Giuseppe”: inizialmente il mio desiderio era quello di ricevere dal Signore la grazia  e gli strumenti necessari per riuscire a perdonare una persona che, recentemente, mi ha ferita. Già dalla prima catechesi però ho dovuto confessare a me stessa di non assomigliare a Giuseppe, nel quale io avrei tanto voluto identificarmi, ma ad uno dei suoi fratelli che ha smesso di amarlo a causa della gelosia e del desiderio spasmodico di essere il prediletto del Padre.
Ripercorrendo la mia quotidianità mi sono resa conto che il mio sguardo verso i doni e le qualità di alcune persone è quello di una figlia che, non sentendosi amata dal Padre, si considera di fatto una figliastra e come tale vive, ripiegata su se stessa dal peso dei sensi di colpa e dalla percezione di inutilità nello scorrere dei giorni.
Ho scoperto, proprio in questo ritiro, la persistenza di nodi dentro di me che io credevo sciolti e che invece continuano a bloccarmi, e ho constatato che la mia tristezza spesso ha nascosto sentimenti di invidia e mancanza di autostima.
Questa consapevolezza ha avuto in me l’effetto di un pugno nello stomaco: mi sono sentita turbata e smarrita…poi però il Signore, puntualmente, si è chinato su di me per rialzarmi e consolarmi, “sussurrandomi” che il perdono da ricevere e donare è un lungo, lunghissimo cammino da percorrere con pazienza e perseveranza.
Riconoscere ciò, accettarlo nel cuore e ricordarlo ogni giorno non sarà facile, ma ho la certezza che il Signore, che già da tempo è venuto a cercarmi nel mio sepolcro per condurmi verso la luce e fasciare le ferite con il suo amore, non mi abbandonerà anche quando i miei passi saranno più lenti e pesanti.
Durante i due giorni di ritiro è stato doloroso scendere negli “inferi” del mio animo, ma nel momento in cui sono andata ad abbracciare la “sorella” che idealmente rappresentava la persona alla quale desideravo chiedere perdono, mi è comparsa davanti agli occhi l’immagine di una bambina di quattro anni con gli occhi tristi e silenziosi…ero io!...e quando mi sono sentita dire  dolcemente: “Sono contenta che sei venuta”, ho percepito nel mio cuore che chi mi stava parlando era proprio quella bambina che mi aspettava da 33 anni…così si è accesa per me una tenera luce: il Signore mi ha indicato il punto di partenza del mio viaggio. Grazie!
Monica (San Salvo)
     
Altra testimonianza:
CORSO GIUSEPPE E I SUOI FRATELLI
Nel cominciare il ritiro mi sono domandato: “Una persona orgogliosa come me può perdonare un torto subito oppure è in grado di ammettere di aver ferito una persona con il proprio atteggiamento?”
Molti sono i dubbi che mi hanno assalito. Nel corso degli insegnamenti ho cercato di comprendere qual è il vero significato che sta dietro la narrazione del capitolo 37 della Genesi.
Ho cercato di creare un parallelo tra quanto è accaduto nella vita di Giuseppe e nella mia vita.
Ho ripensato a quando mio fratello, più piccolo di me di 17 anni, cominciava a mostrare segni di ribellione verso i miei genitori e verso di me. In effetti, considerata la differenza di età e il mio atteggiamento rigido nei suoi confronti, lui vedeva in me un terzo genitore e non un fratello con cui confrontarsi. Nel corso degli anni questo atteggiamento di ribellione ha spinto, un bel giorno, i miei genitori a non farlo rientrare in casa. Ho assistito alla sofferenza da parte dei miei genitori e ho provato verso mio fratello un sentimento di condanna per il suo atteggiamento poco rispettoso di poche fondamentali regole di convivenza imposte. Sì, lo criticavo, lo odiavo e ho continuato la vita come se nulla fosse. Allo stesso tempo interpretavo il suo sentimento nei miei confronti: odio e invidia per il mio essere “precisino” e rispettoso delle regole. 
Il nostro rapporto conflittuale ha vissuto un momento forte in occasione dei festeggiamenti in occasione del 40° anno di mio cugino. Mio fratello, sotto l’effetto dell’alcool e forse di qualcos’altro, ha cominciato ad inveire contro di me perché gli avevo sequestrato le chiavi della macchina. A quel punto accecato dalla rabbia gli ho sferrato un pugno in faccia causando un taglio del sopracciglio. Ripresomi dall’ira non credevo a quello che avevo fatto. Ho passato la notte in bianco a ripensare a quanto accaduto. Solo il giorno dopo c’è stato un chiarimento con mio fratello, prima tappa di un lungo processo di riavvicinamento che vive tutt’oggi momenti positivi e momenti meno fraterni. 
Sto però imparando a non condannarlo in maniera drastica e a cercare di capire cose c’è dietro quel suo essere ribelle e poco maturo.
In questo modo penso di aver interpretato sia il ruolo di Giuseppe che quello dei suoi fratelli in quanto ho subito atteggiamenti sbagliati e ho agito in maniera sbagliata. 
Il Signore è sempre stato al mio fianco anche quando credevo di averlo lontano.
Pietro
     

Corso Emmaus   1-3 marzo 2013.

"Nel Corso Emmaus ho ricevuto dal Signore tantissime conferme riguardo al mio cammino di fede,sentendo la sua presenza viva e concreta nella mia vita. Ho compreso quanto sia fondamentale rimanere ancorati a lui attraverso la Parola che è lampada nei momenti più bui, bastone a cui sorreggersi nei momenti di smarrimento in cui le forze ti vengono a mancare e ti crollano le certezze, guida sicura nei cambiamenti esistenziali che ti destabilizzano.Mi sono resa conto quanto le nostre preoccupazioni quotidiane e i nostri idoli a volte ci rendono ciechi facendo cadere nell'oblio le cose essenziali, allontanandoci lentamente dal Padre e facendoci così sentire smarriti come quei discepoli di Emmaus che, dopo la morte in croce di Gesù, delusi e sconfortati decisero di rimanere nella loro vita di sempre, quella che facevano prima di incontrare il Cristo. La Parola di Dio permette di legarci in modo concreto a Gesù, Verbo che si è fatto carne, nostro fratello e figlio di quel Padre che davvero non ci abbandona e non ci delude mai!
                                                                                                                    Maria
 "Avevo già partecipato al corso Emmaus, ma parteciparvi facendo servizio mi ha colpito molto di più. Io ho sentito forte ciò che i discepoli hanno provato. Mi sono molto immedesimato nel loro sconforto e dispiacere perché nell'offrire il mio servizio non mi sentivo assolutamente all 'altezza, volevo lasciare il mio posto a chi è veramente capace, ma poi il Signore si è rivelato,  aprendo i miei occhi di uomo, e sono tornato di corsa per offrire il mio servizio a Lui. La tristezza e il senso di incapacità si sono trasformati in gioia e libertà. Quando i miei limiti umani stanno per prendere il sopravvento, Lui si rivela a noi per ricaricare le nostre batterie".  
                                                                                                                   Alessio                                                                                                                                                                                                          
     

 

 Corso "L'amicizia con Gesù" - marzo 2013

 Il Corso "L'amicizia con Gesù" mi è stato molto di aiuto perchè sono riuscita a capire che Gesù è veramente il migliore amico che ognuno di noi può avere perché è sempre al nostro fianco nelle situazioni belle ma anche in quelle più brutte. E noi per comunicare con lui abbiamo ricevuto un dono fantastico: la preghiera, con la quale possiamo trovare conforto in lui in ogni situazione, perchè, anche se a volte non lo ascoltiamo, Lui ci parla sempre e solo con tempo e pazienza riusciremo a comprendere ciò che vuole veramente dirci. Gesù ci insegna anche che per riuscire a perdonare dobbiamo essere stati perdonati e Lui è il primo a perdonarci, perchè ci conosce ed è l'unico che ci ama veramente.

                         Maria
    

 

Corso "Giovanni" - Pescara "Centro Emmaus" - 8 - 10 febbraio 2013

 Il corso Giovanni e' stato davvero interessante sia da un punto di vista teorico che da un punto di vista spirituale. E' un corso che permette di scoprire l'umanita' divina di Gesu' e la chiamata di chi lo ha sempre seguito, cercando di attualizzarla a noi ponendo interrogativi che aiutano a metterci in discussione. Personalmente mi ha messo fortemente in crisi perché sono emersi tutti i miei limiti, soprattutto quelli che pensavo di aver superato.Ringrazio l'equipe di evangelizzazione che come sempre si e' fatta portavoce della Parola di Dio...Grazie"                                                                                                               Laura

     

  

 Corso "Storia della Salvezza" - Giulianova 28 dic - 1 gennaio 2013

Dal 28 dicembre 2012 al primo gennaio 2013 ho partecipato a Giulianova al Corso “Storia della salvezza''. 
Villa Immacolata, che ci ospitava, è immersa nel verde di uno splendido parco al cui orizzonte appare il mare. 
Già dai primi momenti, mentre attendevo la consegna delle chiavi della camera, ho sentito che lo Spirito Santo stava operando in me, usando il sorriso dei fratelli, la disponibilità e l'affetto di Fabio e Marco. 
Ultimata la sistemazione di tutti i partecipanti, ci siamo riuniti in un salone dove Don Valentino, con la collaborazione dell' équipe, ha introdotto l'argomento che sarebbe stato sviluppato poi nei giorni successivi. 
Quale gioia per me scoprire che sarebbe stata presentata la Bibbia, da me iniziata a leggere diverse volte, ma con scarsi risultati perché mi annoiava: le situazioni e i personaggi descritti mi sembravano troppo lontani dai tempi attuali e dal mio modo di pensare. Sono stata molto attenta fin dall'inizio e quando finalmente ho compreso che la storia biblica, esaminata dalla Genesi fino alla venuta di Gesù, non è altro che la mia stessa storia, sono crollate tutte le mie convinzioni. 
Ho capito che il Signore mi vuole immensamente bene ed è fedele alla sua promessa. 
Realizza i suoi progetti, scegliendo uomini e situazioni che inizialmente possono sembrare negativi, ma sono soltanto rivelazioni del Suo amore e della Sua immensa misericordia. 
La storia biblica, come la mia vita, è una ruota che non si ferma mai, quindi debbo impegnarmi a conoscerla e credere che anche se non ricordo tutto di ciò che leggo, purifica la mia mente e mi rafforza. 
Sono inoltre più consapevole di non poter essere cristiana da sola e partecipare al meraviglioso progetto di salvezza di Dio senza la presenza della comunità. 
Con piacere affermo che i giorni di ritiro sono stati proficui per il mio cammino spirituale, offrendomi una nuova chiave di lettura della Bibbia, opera santa e interessante.
Maria Concetta
    

 

Corso "Tu sei prezioso" - Pescara Centro Emmaus - Dicembre 2012 

Mi chiamo Federico Grillo, ho 39 anni, da un anno e mezzo sono in un cammino di cellula di evangelizzazione ed ho già partecipato al Corso "Nuova vita".
Il corso "Tu sei prezioso" mi ha colpito sotto molti aspetti. Nei giorni seguenti molte sono state, infatti, le riflessioni. Per molto tempo sono stato lontano dalla Chiesa e sopratutto dalla Parola, mettendo al centro dell'universo me stesso, vivendo sempre in una perenne insoddisfazione. Ho ritrovato tutto questo nella metafora della gallina  e dell'aquila. Perché oggi la mia maggiore vicinanza alla parola mi fa sentire molto più vicino all'aquila che alla gallina che sono stato per tanto tempo. 
Il fatto che Dio ci abbia pensato così come siamo sin dall'eternità e che noi siamo "perfetti" ai suoi occhi proprio in virtù del progetto di cui siamo chiamati a fare parte, mi ha fatto rivalutare molti aspetti della mia vita,  riconsiderando, sotto una diversa ottica, gli errori commessi. Dio ci ama così come siamo con i nostri difetti e i nostri talenti, perché Lui ci ha voluti così. 
Mi rendo conto che ogni avvenimento delle nostre vite ha una sua motivazione e fa parte di un progetto molto più ampio. La testimonianza di Shaloa è una dimostrazione tangibile di questo. La storia che abbiamo ascoltato credo sia poi la metafora della vita di ognuno di noi. 
Considerarmi  "Figlio del RE"  ha cambiato  il mio modo di pregare ed il modo di considerare il mio rapporto con Dio, rendendoli molto più intimi. 
La Bibbia è una lettera d'amore di Dio nei nostri confronti. Ho voluto addentrarmi per questo nella lettura della Bibbia e non solo del Vangelo. Mi resta molto difficile capire alcuni passi soprattutto dell' Antico Testamento, per questo sto prendendo molto seriamente in considerazione  la possibilità di rivolgermi ad un Padre spirituale che possa indirizzarmi in tal senso.
Del corso mi hanno molto colpito le testimonianze di Angela che, nonostante la malattia la limiti fortemente, continua nei servizi con una enorme forza d'animo ed una grande serenità. Poi il video testimonianza finale ha dimostrato come, nonostante possa sembrare il contrario, noi siamo perfetti agli occhi di Dio e nel suo progetto. 
Il corso è stato molto bello e profondo, ne porto dentro ancora oggi i benefici. Avete fatto un bellissimo lavoro.
Federico
  
Mi chiamo Luciana Barbaro, ho 32 anni, da un anno e mezzo sono in un cammino di cellula di evangelizzazione ed ho già partecipato al Corso "Nuova vita".
Uno degli aspetti che mi ha più colpito è sicuramente che il Signore, con tutti i nostri peccati ed i nostri difetti , ci ha creati "perfetti" ai suoi occhi. Questa introspezione mi ha dato lo strumento per vedere anche gli altri "perfetti" , ovvero senza difetti, agli occhi di Dio.
Tra le testimonianze fatte quella che più mi ha colpito è stata l'ultima proiettata in video. Le parole di quest’uomo testimoniano che nonostante le sofferenze della vita, se affidi la tua sofferenza al Signore, trovi la felicità. 
Luciana 

 Corso "Tu sei prezioso" - Vasto - Dicembre 2012

Ho seguito il corso Tu sei prezioso presso la mia parrocchia, la Concattedrale di San Giuseppe in Vasto, proposto dal parroco Don Gianfranco e svolto da Don Valentino, Paola e Marco della Scuola Sant’Andrea di Pescara. Durante i sei incontri è stata costante l’attenta e coinvolgente partecipazione di circa novanta persone di diverse età, le quali hanno apprezzato con entusiasmo la nuova metodologia usata, capace di tradurre in un linguaggio concreto ed interattivo la Verità sempre viva del Vangelo.
I numerosi segni utilizzati sono divenuti simboli delle nostre paure, ansie, giudizi, dolori, ma anche e soprattutto dell’Amore di Dio Padre. Ogni parola, gli esempi di vita vissuta, i racconti, il dialogo hanno scandagliato la vita di ogni presente in un continuo confronto tra le apparenze del mondo e la Parola di Dio, che incide, penetra, sconvolge, stupisce e guida alla piena realizzazione di se stessi, come figli di un Padre che ama.
L’Adorazione Eucaristica, l’abbraccio della Croce, la benedizione di Dio sono state tappe spirituali che hanno toccato le ferite di ogni cuore, per poterle sanare con il balsamo di quell’ Amore misericordioso che Cristo Gesù ha donato ad ognuno per mezzo della Croce.
Al termine del cammino resta la consapevolezza gioiosa che la mia vita ed ogni vita, qualunque sia la sua condizione, è preziosa agli occhi di Dio, perché Egli è un Padre che non commette errori e se il mondo osserva attraverso gli schemi e le sovrastrutture umane, Dio ci ama perché siamo sue creature. A noi Egli dona la libertà di dire Eccomi con la certezza che Lui è il mio Pastore, non manco di nulla, su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.

Anna Rita
 

 Corso Mosè - Novembre 2012

 Testimonianza di Karola:
Con il corso “Mosé” ho fatto memoria del mio cammino che, come per il popolo di Israele, è intriso di pochezza ed umanità, ma anche di grandi segni dell’amore di Dio. Con facilità mi sono identificata nelle mormorazioni del popolo d’Israele e nella sua mancanza di fiducia in un Dio che, anche se a volte tace, provvede sempre alle mie necessità materiali e spirituali. Allo stesso modo mi sono sentita chiamare per nome da Dio, che mi ha chiesto di spogliarmi delle mie convinzioni e di affidarmi a Lui, come ha fatto con Mosé davanti al roveto ardente.
Dunque questo corso mi ha ricordato che non sono sola nel cammino della vita, ma che ho un Padre compassionevole, pronto ad indicarmi la via da seguire, che giorno per giorno mi fa dei doni e mi mette accanto delle persone da amare, con le quali condividere la strada che porta alla “terra promessa”. 
                                                                                  Karola
 
    
Testimonianza del Corso “MOSE’” (2-4/11/2012) di Thomas:
Gli uomini di Dio non smetteranno mai di stupirmi e incantarmi.
Assaporare in prima persona quello che Dio ha realizzato con Mosè, è stato talmente forte che questa loro complicità ha riacceso in me il desiderio e la spinta di riprendere posto al grande progetto di evangelizzazione e salvezza che Dio sta realizzando mediante tutti noi, Suoi figli.
Questo ritiro è stato lo strumento attraverso il quale Dio mi ha rinnovato l’invito a spingermi oltre il mio limite, incoraggiandomi in quegli aspetti dove, in questo periodo del mio cammino, ero tentato alla resa.

Ho toccato con mano una grande verità:
Dio mi è molto più vicino di quanto lo sia io con me stesso, e in questi giorni la Sua Parola, la comunità e lo Spirito Santo, sono stati i canali che mi hanno fatto vivere in pienezza questa vicinanza…
Dio mi ha promesso la Sua Protezione, la Sua provvidenza e la Sua presenza in ogni momento della mia vita, e questa garanzia mi fa tuttora sentire che con un Dio come il nostro non possiamo temere nulla.
Su tutte le cose che viviamo Dio ha sempre l’ultima parola, una parola in nostro favore a prescindere da quale sia la nostra situazione...
Mosè questo me l’ha testimoniato molto bene…infatti, nonostante spesso le cose non andassero per il meglio, nulla è stato in grado di persuaderlo e allontanarlo da quella che era la Sua missione…E questa grande capacità gli derivava esclusivamente da una cosa: la sua profonda Alleanza e Amicizia con Dio…stessa Alleanza che Dio ha con ciascuno di noi.
Dell’infinità di doni e grazie ricevute, l’esperienza spirituale della quale farò tesoro per i giorni a venire è stata quella che ho vissuto durante la particolare adorazione eucaristica che è stata fatta davanti al Roveto Ardente.
Ero davanti all’ostensorio, insieme ai miei fratelli, in una stanza incredibilmente tersa di amore e presenza di Dio, e Gesù, il Re dei Re, l’Eterno, colui che è al di sopra di ogni cosa, stava davanti a noi in quell’ostia fragile e sottile…
Io non parlavo, né con le labbra né con la mente…guardavo solo, respiravo mentre il mio cuore e la mia anima ringraziavano e lodavano Gesù seduto sul Suo santo trono…tra i canti caldi dei fratelli e il salire silenzioso delle preghiere. Accadeva tutto questo quando, per un attimo, venni attraversato da una sensazione che mi spalancò il cuore e che mi fece vedere la grandezza di Colui che stava davanti a me…
Fu una percezione…e questa percezione presto si trasformò in una forte emozione…
Il Re maestoso, che ha potere su ogni cosa, che cammina sulle acque e mette a tacere il vento, che tiene l’universo nel palmo della Sua mano, in quel momento di Adorazione Eucaristica ci ringraziava ad uno ad uno per essere li con Lui…
Proprio così…“Grazie Thomas perché questa sera sei qui”…”Grazie Pietro perché stasera sei qui con me”…Grazie Stefania perché sei qui….” e così per tutte le oltre settanta persone che stavano prostrate davanti a Lui…
Il Creatore ringraziava le Sue Creature…non per i nostri meriti, non perché avessimo privilegi diversi da chi non era presente…e neppure perché avessimo avuto chissà quale chiamata diversa dagli altri…
”NO”, niente di tutto questo; Gesù, Dio della misericordia, attraverso il Suo grazie stava rinnovando il Suo Amore esclusivo, l’unicità delle Sue creature, l’importanza singolare di ognuno di noi che, attraverso il nostro “SI”, offrivamo a Dio le braccia, le gambe, gli occhi, la fatica, per proseguire il lungo viaggio verso la Terra Promessa…
Vostro fratello in Cristo, Thomas

 Tetelestai (23 - 25 marzo 2012)

 

“Il 25 marzo ho compiuto gli anni e il poter partecipare al corso “Tetelestai”  è stato per me il più bel regalo di compleanno che il Signore potesse farmi. Mi ero iscritta un mese prima non sapendo con certezza se sabato 24 avrei dovuto lavorare. Mi sono affidata al Signore pensando che, se fosse stata sua volontà come sentivo nel cuore, sicuramente sarei potuta andare. Una settimana prima, con mia grande gioia, ho saputo che sabato non avrei lavorato. Sono così arrivata al luogo del corso con profonda gratitudine nei confronti del Signore e con la certezza che mi avrebbe parlato al cuore. Da subito ho avuto l’impressione che il Signore mi aspettasse. Attraverso i predicatori e attraverso la Parola, mi diceva: “Ti amerò sino alla fine della tua vita. Ti amo come mai nessuno ti ha amato. Solo io posso amarti veramente, solo io posso servirti veramente”. Ma non mi sentivo degna di essere amata e questo mi impediva, come era capitato a Pietro, di accettare, non solo con la testa ma anche con il cuore, la gratuità del suo amore…  “Accetta il mio amore, ti amo profondamente così come sei. Solo se accetti il mio amore, potrai amare e dedicarti agli altri”, mi diceva Gesù. Ma stavo male perché qualcosa mi impediva di arrendermi al Suo amore: da sola non ce la potevo fare. Allora ho chiesto a Gesù di aiutarmi a  lasciarmi amare da Lui.
Sono stata ascoltata perché a poco a poco il mio cuore si è aperto sempre più e mi sono sentita profondamente amata da Gesù così come sono, nonostante i miei peccati e le mie debolezze e, in particolare, durante un momento di preghiera ho sperimentato in modo più forte il Suo Amore misericordioso: mi sono sentita perdonata e abbracciata da Lui e ho provato una grande pace e gioia.
Inoltre, in questo corso il Signore mi ha fatto capire che si fida di me e che ogni giorno mi riempie di segni del Suo Amore, ma che tante volte non li vedo perché sono troppo concentrata su quello che mi manca. Ma se mi affido a Gesù, quello che mi manca me lo dona Lui, Lui che per me ha dato la vita fino  a morire in Croce affinché io fossi felice, donandomi anche l’unico amore che gli era rimasto sulla terra: la Vergine Maria.
Sono tornata a casa piena di pace, speranza e forza, con maggiore capacità di amare me stessa e gli altri, e con la consapevolezza che, nei momenti di sofferenza, non sono sola, ma c’è Gesù con me e, con Lui, in Lui e per Lui, li potrò attraversare fino a ‘risorgere’ .
Grazie Signore, per tutto quello che hai fatto per me durante questo corso attraverso Don Valentino, l’équipe di evangelizzazione e i fratelli di comunità, e Ti prego affinché anche altri possano vivere l’esperienza del Tuo Amore misericordioso e gratuito così come l’ho vissuta io".
 

Nicoletta

 

 Pentecoste (9 - 11 marzo 2012)

“Sono già finiti i posti per partecipare al Corso “Pentecoste”. Qualcosa mi spinge a chiedere ugualmente e un posto per me si libera. Non ci ho mai capito molto riguardo a questa tematica, lo Spirito Santo è per me davvero una materia sconosciuta! Nel corso del mio cammino ho sempre cercato di comprendere il significato delle cose, di vedere la presenza di Dio in ciò che mi accade, di capire cosa il Signore mi vuole dire e dove mi vuole condurre. Ho sempre vissuto la fede con la testa e i pochi momenti che riuscivo a vivere coinvolgendomi emotivamente mi lasciavano un po’ sconcertata, spaventata e diffidente. Ma ci sono cose a cui la nostra anima non può accedere attraverso la ragione. E in questo ritiro me ne sono resa conto in maniera molto chiara. Ho sentito una forza grande, Qualcuno che mi guidava e sapeva esattamente dove mi stava portando. Parole che parlavano dritte al mio cuore, come se fossero pronunciate solo per me. Qualcuno di più grande del mio capire e di più forte di ogni mia resistenza.
Sono arrivata al ritiro con una grande voglia nel cuore di stare con Gesù e di metterlo al primo posto nella mia vita. Troppi pensieri, troppe preoccupazioni si stavano insinuando dentro di me in quei giorni e l’unica via possibile per non alimentarli sapevo che era pregare e ridare il giusto valore alle cose. Volevo riconsegnare a Dio il suo ruolo di Re nella mia vita, volevo smetterla di fare le cose con le mie mani e di preoccuparmi per il loro esito. Sono arrivata con questo forte desiderio di mettere Gesù davanti ad ogni cosa e il dono dello Spirito con cui sono stata accolta è stato proprio quello del “TIMOR DI DIO”. Gesù mi è venuto a dire in maniera chiara: “Continua su questa strada, mettimi al primo posto, solo io posso darti la vita!” Sapeva di cosa avevo bisogno e il Suo Spirito mi parlava così chiaramente che era impossibile non ascoltarlo. Non saprei ancora definire chi è lo Spirito Santo, ma oggi so che esiste davvero e che conduce la mia vita. Oggi posso finalmente dire: “CI CREDO!”  L’ho visto passare con chiarezza in me e in altre persone. È cominciato per me un tempo nuovo. Il tempo di vivere la fede con il cuore, godendo pienamente dell’abbraccio di Gesù, senza paura e senza resistenze".
 

Gabriella

 

 

Tetelestai (30 dicembre 2011 - 2 gennaio 2012)

“Se il Signore vuole che facciamo questo ritiro vedrai che farà in modo che ci saremo”.
Sono queste le parole che mi disse mio marito quando seppi che non c’erano più posti per partecipare al ritiro. Al sentire ciò l’amarezza e la delusione che provavo si attenuarono lasciando posto alla speranza e spazio alla volontà di Dio.
Con grande gioia, qualche giorno dopo, ho accolto la notizia che due posti si erano liberati e che il Signore ci stava aspettando per parlare ai nostri cuori, per trascorrere in intimità con Lui la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno.
“Antonella, lasciati amare da me”…Sono state queste le parole che durante tutto il ritiro mi risuonavano, questo il messaggio che Gesù, attraverso il predicatore, mi stava consegnando.
Lui, che con profonda gratuità aveva scelto la croce per donarmi la vita, stava tornando a dirmi ancora una volta: “Non temere figlia mia, lasciati amare da me”.
Ho sentito che il Signore stava liberando il mio cuore, mi stava guarendo dal “senso del dovere” e con tenerezza di Padre ancora una volta mi donava la vita ma anche la libertà di figlia.
Ho sentito un forte desiderio di chinarmi sul suo petto e come il discepolo amato trovare conforto e consolazione “stando” in intimità con Lui; non servivano le parole, non era necessario formulare richieste o preghiere speciali, in quel momento il mio cuore si stava spalancando al suo amore gratuito.
Questo è stato per me il ritiro dell’abbandono, in cui ho sperimentato il mio essere creatura amata da Dio. Ho visto la croce come mai prima di allora: una vera dichiarazione d’amore che Gesù mi faceva. I miei pensieri spesso affannati si sono fermati e al “dovere” ho sostituito il “ricevere”.
Ho accolto le parole di Gesù che mi diceva di lasciarmi amare gratuitamente da lui attraverso i fratelli. E’ stato bello, in questo ritiro, riscoprire una comunità che cresce e si rinnova, è questa la testimonianza che al Suo amore non c’è confine e che ciascuno di noi è Suo strumento.
Grazie Signore perché hai scelto la croce per salvarmi, grazie perché quella croce parla anche di me: racconta di come sono preziosa ai tuoi occhi. Grazie perché le ultime parole che hai pronunciato sulla croce continuano a risuonarmi dentro e a plasmare il mio cuore trasformando la paura in fede".

   

Antonella

 

 Tu sei prezioso (25-27 novembre 2011)

L'esperienza che ho vissuto al "TU SEI PREZIOSO" dello scorso 25/27 novembre è stata una meravigliosa esperienza, un tuffo rigenerante nell'immenso mare dell'amore di DIO. Ho 34 anni e sto attraversando un momento della mia vita dove sono crollate tante certezze. Avevo l'esigenza di riscoprire l'unica certezza su cui devo appoggiarmi completamente:l'Amore che DIO ha per ogni sua creatura. Attraverso questo ritiro DIO mi ha ribadito l'Amore che nutre per me, ma anche la fiducia che il Signore ha nelle mie capacità e nella mia storia. Ho avuto la grazia di rivedere la mia vita e di accoglierla come storia di salvezza e di Amore per me. ma soprattutto attraverso la mia storia DIO vuole trasformare la mia vita e quella di tante altre persone. Lodo e Ringrazio DIO per questa ricarica spirituale che ha permesso di preparare meglio il mio cuore all'accoglienza di DIO fatto "bambino" per ognuno di noi.

                                                                        Angela

 

Gesù nei 4 Vangeli (2-4 dicembre 2011)

  

Fin dalla prima sera in cui mi sono ritrovata insieme con gli altri, mentre Don Valentino ci introduceva nel tema del corso, mi ha colpito un’immagine, che poi è rimasta nella mente nei giorni successivi. L’immagine estremamente dinamica, proiettata sul nostro schermo, di una luminosa pioggia battente, formata da centinaia di gocce che cadevano a terra rimbalzando. La voce di Valentino, in sottofondo, paragonava quella pioggia alla vita di Gesù, ai suoi anni di predicazione trascorsi facendo solo questo: riversare vita sulla terra, lasciando che cadesse su tutti e su tutto. Ed ho pensato al dono di tanta vita, fatto gratuitamente, senza avere nessuna certezza di dove sarebbe andato a finire, senza la garanzia di qualcuno che fosse lì a raccoglierlo. Come la pioggia.
Mi ha colpito la generosità di una vita vissuta così, l’immensità del dono, e la grandezza di Gesù, che si dava agli altri con l’abbondanza propria di Dio mentre era ancora un uomo, con un tempo limitato a disposizione. L’assenza di calcolo. La fiducia che il Padre avrebbe provveduto.
E’ stato per me un simbolo di amore quella pioggia, che ha guidato i tre giorni vissuti insieme studiando, pregando e condividendo la ricchezza dei Vangeli.
Mi porto via una sensazione di abbondanza e di ricchezza, per aver ricevuto tanto in insegnamenti e ancora di più nel rapporto personale con Dio nella preghiera, oltre alla promessa che potrò cercarlo in modo nuovo negli scritti di Marco e di Matteo.
E mi porto anche una sfida: quella di cercare di vivere la stessa generosità di Gesù, guardando ai miei limiti non come a ciò che mi impedisce di agire, ma piuttosto come a ciò che crea l’urgenza di agire, senza riserve. Vivendo le mie incapacità come spunti per farsi aiutare e, perciò, occasioni per farsi amare di più. 

                                                                                                Eliana 

 

Storia della Salvezza (28-31 ottobre 2011)

  

Sono arrivata a questo ritiro con la sete di risposte: desideravo delle conferme o un messaggio "forte" che fosse luce per il mio cammino. Anche con il cuore un po' chiuso perché scoraggiato. E invece: prima sera, primo giorno, secondo giorno, terzo giorno ... Tante parole erano state dette attraverso il predicatore, ma nessuna mi aveva veramente colpito! Poi, d'un tratto ho visto quello che era sotto i miei occhi da un po': Dio mi stava "parlando" in modo molto concreto ed io ripiegata su di me e su quello che avrei voluto che lui dicesse ... Ero cieca! Dio stava operando meraviglie in mio marito.
Abbiamo partecipato ai ritiri della scuola sempre insieme e scegliendolo entrambi, grazie al desiderio che il Signore ci ha messo nel cuore. Ma questo è stato il ritiro in cui ho visto Mimmo fiorire, cioè venire fuori con tutta la sua bellezza di creatura unica e irripetibile, mettendo i suoi talenti e le sue passioni a servizio della comunità. L'ho visto vivere nella pienezza tutti i momenti del ritiro e mi sono detta: Signore tu compi meraviglie! E quando le compi in un coniuge anche l'altro ne partecipa! Grazie Signore perché non mi hai parlato come io volevo, ma in modo sorprendentemente meraviglioso. Grazie del dono di Mimmo e delle meraviglie che tu compi in lui.

Ines 

  

 Nuova Vita (6-8 maggio 2011)

 

Finalmente è venerdì ed arriva il weekend. Dopo una faticosa settimana ho tanto bisogno di riposo ed invece mi attende il ritiro “Nuova Vita”. Ormai ho dato la parola, devo andare anche se non ne ho alcuna voglia; inoltre, sto bene sia fisicamente sia spiritualmente, cosa devo rinnovare?!

Arrivo a Giulianova e comincio a rendermi conto, solo dagli occhi di chi mi accoglie, che forse non potevo essere in un posto migliore di quello! 

Le varie catechesi si susseguono e non vogliono convincermi dell’amore di Dio, no, me lo fanno proprio sentire, razionalizzare, vedere e capire che c’è sempre stato, specialmente nei momenti più bui della mia vita...non sono uno dei tanti al quale deve pensare, sono il suo figlio prediletto per il quale ha dato la vita.

Ora inizio a capire finalmente il perché “non devo avere paura”… perché non sarò mai solo!Da una piccola fessura che oggi si è aperta nel mio cuore è entrato tanto calore; se riuscirò ad aprirlo totalmente, l’amore infinito ed incondizionato di Gesù mi travolgerà ed io non potrò che godere dei suoi infiniti doni!! Sì, ora lo credo.

E se anche domani dovessi tornare a brancolare nel buio, Dio non smetterà comunque di amarmi e sarà pronto sempre a porgermi la mano aiutandomi a superare gli ostacoli lungo il cammino verso la fonte d’acqua viva.

Grazie Gesù voglio lasciarmi amare!!

Gilberto 

 

Gesù nei 4 Vangeli (1-3 aprile 2011)

Gesù ci accoglie amorevolmente.
Durante tutto il ritiro la prima cosa che ho avvertito è la pace, la sensazione di benessere e di serenità che ho avvertito sin dal mio d'arrivo in tarda serata. Il caldo e amorevole abbraccio di Gesù nell'Adorazione Eucaristica del primo turno.
Le pulsazioni si fanno più chiare:
Iniziamo con il Vangelo di Luca, ci parlano di tante cose, ma una mi arriva direttamente dentro:
"L'Amore di Gesù è eterno" .
Luca scrive un Vangelo per i pagani convertiti ponendo rilevanza all'Amore di Gesù per il Suo popolo.
L'Amore che Gesù ha per me non è subordinato ad un risultato o ad un proponimento. C'è e basta!!!. E' gratuito non è legato ad un'ultima possibilità concessami magnanimamente. C'è sempre ogni volta!!!
L'Amore di Gesù vive con me, non è limitato ad un numero di occasioni o ad un lasso di tempo. E' infinito per durata, per grandezza, per sembianze sotto le quali si presenta. L'Amore di Gesù è Eterno!!!

Le pulsazioni diventano forti:
Il passaggio sulla catechesi sul perdono e il relativo segno sono stati toccanti ed emozionanti.
La forza del Perdono è devastante e la Fede è edificante.
Per la prima volta ho provato a perdonare con il cuore e non con la mente. Fino ad allora ho perdonato i torti ricevuti disinteressandomi dell'accaduto, quasi non mi riguardasse pur di non soffrire e non provare rancore. Volevo essere misericordioso con la mente. Altro che misericordia, era fuggire dall'accettazione vera. Durante il segno le emozioni sono state diverse. Forse sono riuscito a perdonare con il cuore veramente. Tutta potenza dello Spirito Santo, diversamente sarebbe stato impossibile. Non ho tagliato il passato e non vi ho memmeno dato una giustificazione razionale. Ho ripensato all'accaduto accettandolo, sentendomi sufficientemente forte per perdonare. Qui la Fede in Gesù mi ha insegnato qualcosa, mi sta formando. Ho sentito il cuore medicato, immediatamente sollevato. Quegli eventi e quelle persone fanno parte della mia vita, ma il loro ricordo non mi fa soffrire. La forza del perdono del cuore è tale da poter guarire qualsiasi dolore e rancore. La fede è edificante.

Se prima le pulsazioni erano forti e chiare adesso sono galoppanti.
Gesù ci viene incontro e ci porta dove da soli non potremmo arrivare.
Siamo al Vangelo di Giovanni, è domenica mattina e trattiamo vari argomenti ma uno in particolare sorprendentemente si sovrappone largamente ad un mio dissidio interiore. Tommaso è un fedele di Cristo, ma di fronte alla prova più importante del credere veramente nella resurrezione vuole "toccare con mano".
Non so voi, ma io avrei fatto lo stesso ed anche per un miracolo minore. Se nella quotidianità non mi accade di avere dubbi su quello in cui credo, nel momento della prova forte ed impegnativa il dubbio non bussa alla mia porta, gli dà una bella spallata e mi dice pure "bentrovato". Viva la sincerità, e purtroppo pure la poca Fede. Le cose oggi vanno meglio che in passato, ci ragiono e vado avanti, ma la strada è ancora lunga.
La catechesi fluisce fino a quando ci parlano di un gemello di Tommaso. Ma chi è questo gemello? Siamo noi, sono io. Gesù non si cura dell'incredulità di Tommaso, non lo giuduca e non lo rimprovera, ma amorevolmente scende al gradino più basso della razionalità e della diffidenza umana, offrendo la possibilità di toccare le proprie ferite. Non è Tommaso e nemmeno il suo gemello e nemmeno noi con la comprensione della nostra mente ad arrivare alla vera Fede. E' Gesù che con il Suo Amore ci viene incontro e ci porta dove da soli, malgrado tutta la buona volontà, non possiamo arrivare. Quindi, tanto per cambiare, conviene affidarsi e lasciar fare a Gesù.

S. M.

 

 

Corso Emmaus (04-06 febbraio 2011)

La Parola, non "lettera morta" ma viva compagna di viaggio nel cammino della vita e verso la Vita.

Se devo sintetizzare, in poche righe, il significato di tutto quanto mi ha trasmesso questo bellissimo corso, non posso fare a meno di tradurre tutto in quella semplice frase.

Innumerevoli sono state le emozioni che ho vissuto in questo fine settimana di Giulianova, ma tra tutte in particolare, quella che più continua a far ardere il mio cuore è l'aver potuto sentire concretamente la presenza del Signore nella mia vita.

E non mi riferisco alla semplice presenza di Dio in ogni anno trascorso o in qualche particolare vicenda, anche dolorosa, che ha caratterizzato la mia esistenza sino ad oggi!

Vi parlo proprio di una presenza tangibile, della presenza di un Amico, un vero Amico, al quale posso chiedere consiglio quotidianamente, al quale posso rivolgermi quando ho desiderio di condividere con Lui la mia gioia per una riconciliazione in famiglia, per un evento felice nella mia vita affettiva o lavorativa....

Di un Amico al quale confidare le mie perplessità, le mie incertezze, le mie paure, le mie debolezze, i miei dissensi, con la consapevolezza e la certezza che è sempre lì, accanto a me, pronto ad ascoltarmi senza giudicarmi, pronto ad amarmi ancora una volta per quella che sono, pronto a rinnovare ancora una volta il Suo patto di fedeltà con me senza chiedermi null'altro in cambio se non stare anche io ad ascoltare le Sue Parole di Vita.

Ed in questo cammino ho scoperto che non sono da sola, ma che ho accanto a me anche l'altra mia famiglia: la comunità.

Ho condiviso con la comunità che mi ha accolto questo mio essermi sentita ancora una volta amata dal Signore e grata verso di Lui perchè ho potuto sperimentare la gioia dell'Incontro all'interno di questa grande famiglia nella quale vorrò continuare a crescere per essere, un giorno, testimone a mia volta per coloro che non hanno ancora iniziato il cammino verso la Vita Vera.

Grazie a tutti Voi!

Shaloa

 

  

Corso Giovanni (12-14 novembre 2010)

 

 Mi sono appuntata un po’ di tempo fa su una lavagnetta una frase che mi ha colpito ma della quale non avevo capito profondamente il senso... Solo un discepolo autentico può essere un apostolo credibile... Il corso “Giovanni” a cui ho avuto la Grazia di partecipare me lo ha svelato. 

Vivo nelle realtà ecclesiali da sempre e i cammini di fede che ho vissuto sono stati caratterizzati da grandi slanci, da entusiasmi ma anche da pigrizia e dubbio sul significato dell’essere alla sequela di Gesù. Il corso Giovanni è stato un condensato di insegnamenti, dinamiche, e segni forti che hanno risvegliato in me il desiderio profondo di continuare a dire di sì all’amicizia con Gesù e di imitarlo nella sua missione: credere nell’Amore e nel progetto del Padre e farlo conoscere agli altri. Il corso è stato per me particolarmente forte perché è arrivato in un momento particolare della mia vita, perché il numero dei partecipanti non era eccessivamente alto e quindi si è creata molta comunione, e perché l’ho vissuto con gran parte dei fratelli con cui sono in cammino da tre anni. Il senso di appartenenza alla comunità, vivere il cammino di discepolato in comunità è un dono, il più grande che Dio per mezzo del suo Santo Spirito rinnova nella Sua Chiesa, tra i suoi figli e nella mia vita. Una disponibilità è richiesta e va confermata giorno per giorno, “metterci la faccia”: essere veri con se stessi, con gli altri, con Dio.

Grazie... grazie... all’equipe, a Don Valentino, ai fratelli... a tutta la Chiesa.

Giulia

 

 

Tu sei prezioso (22-24 ottobre 2010)

 

Sono andata a fare il primo ritiro spirituale della mia vita senza sapere esattamente cosa avrei trovato e cosa stavo cercando. Mi sono ritrovata in questo percorso grazie a due persone sensibili e speciali, che forse prima di me, avevano capito cosa mi mancava.

Oggi dico GRAZIE ai miei due angeli, per avermi indicato non una delle tante vie, ma LA VIA, quella strada che in questi due giorni meravigliosi ed importanti mi hanno fatto incontrare e conoscere un po' meglio Gesù, e trasformare la Sua Essenza, in una Presenza, in un abbraccio, in un calore, in un amore che è esploso dentro il mio cuore in un modo tanto inaspettato quanto insperato. Ogni sofferenza patita, ogni esperienza fatta, le debolezze, le frustrazioni, quel senso di inadeguatezza che ogni tanto mi bloccano, si sono come disciolte nel suo abbraccio, che ho sentito tenero e potente al tempo stesso. Con tenerezza Gesù mi ha fatto sentire che io gli piacevo così com'ero, che io ero bella proprio perché ero così, anzi ero addirittura preziosa ai suoi occhi! Un senso di gioia mi ha pervasa, non mi sono sentita più sola, una gioia che è partita dal cuore e che mi fa sentire più forte, più capace nell'affrontare le sfide di ogni giorno. Non so perché Lui sia arrivato soltanto adesso nella mia vita, ma di certo so che Lui è stato sempre lì ad aspettarmi. Ora mi sento presa per mano, mi sento come un bimbo ai suoi primi passi, che fa affidamento più sulla forza del suo papà che sulla propria. Ma mai mi sono sentita in mani più sicure.

GRAZIE GESU' per avermi sempre aspettata. Io non voglio lasciarti mai più.

Paola C.

 

 

Corso Giovanni (21-23 maggio 2010)

 


 

  

 

 

 Il corso Giovanni lo aspettavo da tempo con curiosità; curiosità perchè quando chi lo aveva già vissuto a novembre e ne parlava non mi era ben chiaro il discorso sul discepolato...non mi ero mai chiesta davvero cosa significa essere un discepolo di Gesù!

In questi due giorni e mezzo a Giulianova il Signore, attraverso i fratelli dell' équipe, mi ha aiutato a capire che essere discepolo di Gesù è qualcosa che va oltre "il seguire qualcuno che insegna" perché prima di tutto questo corso ti aiuta a capire che Gesù ti sceglie e ti sceglie per portare agli altri il piano di salvezza del Padre suo e che essere suoi discepoli significa essere formatori di discepoli.

Mi sono rimaste in mente le parole relative allo "stare con il maestro" e quindi all'importanza di trovare, durante il giorno, il tempo per stare con Gesù e mettersi in suo ascolto e soprattutto all'importanza di abbandonarsi e lasciarsi guidare dallo Spirito Santo che ci indica la strada.

Simonetta

 

 

 

Nuova vita (7-9 maggio 2010)

Nel fine settimana dal 7 al 9 maggio abbiamo vissuto l’esperienza di un altro Corso Nuova Vita bellissimo. Ci sono stati 91 partecipanti molto eterogenei in età (dai 14 ai 75 anni) e provenienza: una quindicina di ragazzi dell’ACG, giovani e adulti di tutte le età, tre fratelli provenienti da Minervino Murge in Puglia, 4 amici provenienti dall’esperienza del Corso Alpha e per la prima volta un gruppo di una ventina di sordomuti accompagnati da don Gianni Schiazza e due interpreti, Anna Rita e Selenia. Subito, nonostante le diversità, si è creato un clima di unità e di comunione. Il corso si è rivelato molto adatto anche ai sordomuti. Il loro linguaggio è immediato e simbolico: per questo i segni si addicono molto bene alla loro modalità di comunicazione e hanno riscosso un grande successo anche tra loro. Il Nuova Vita è un corso sempre ricco di meraviglie e grazie, ma questa volta il Signore ci ha voluto far dono anche di un segno tangibile di una “nuova vita” donata. Nella notte tra sabato e domenica, un fratello sordomuto da dodici anni in dialisi, ha ricevuto una telefonata da un ospedale romano che annunciava la disponibilità di un rene... la partenza è stata immediata, l’operazione è andata molto bene e proprio oggi Dario ci ha inviato un messaggio con il quale ci ringrazia tutti per le preghiere che gli hanno ridonato una nuova vita come il titolo del corso prometteva. Noi tutti stiamo vivendo questo dono del Signore come un Suo bellissimo segno con il quale ha voluto accompagnare l’annuncio del Suo infinito ed eterno amore. Ogni lode e gloria a Lui!

 

 

 

Ma le testimonianze non finiscono qui... a frutti visibili corrispondono tanti frutti interiori ugualmente ricchi di Grazia... ecco le testimonianze che ci hanno regalato Irene e Annarita:

 

Ho scelto di partecipare al seminario di Nuova Vita perché volevo che il Signore mi aiutasse a prendere una decisione e la risposta che è arrivata è stata per me una rivelazione: qualunque sarà la strada che sceglierò di percorrere... quella sarà la strada giusta. Il successo o l’insuccesso in qualunque ambito della mia vita dipenderà non dal lavoro che sceglierò, dal compagno che avrò al mio fianco, dalla comunità della quale farò parte, ma da quanto sceglierò di mettere Cristo al centro del mio lavoro, del mio matrimonio, della mia vita comunitaria. Troppe volte nella mia vita ho posto un cartello di divieto d’accesso al Signore, soprattutto in quei contesti in cui capivo che nessuno gli dava spazio. Durante il ritiro mi sono resa conto che il mio cammino di conversione non era ancora iniziato, perché continuavo a giudicare me stessa e gli altri: per me Dio era regole, comandamenti. Per me era sufficiente credere in un Dio Creatore ed in un Dio Giusto. Oggi mi alzo ogni mattino e lodo il Signore per ricordarmi che Dio è Padre ed è prima di tutto Amore: se imparerò a vivere del Suo Amore e nel Suo Amore saprò prendere ogni decisione senza temere di aver sbagliato e senza la paura di provare rimorso.

 

Irene


 

 

 

Non sono mai stata lontana da Dio, mi ha sempre tenuta nella sua Casa, e mi sono sempre rivolta a Lui per qualsiasi dubbio o problema. Felicemente coniugata con un ragazzo sordo ormai da 13 anni, Interprete LIS (lingua dei segni italiana) un ruolo importante nella società, ma mancava qualcosa! Qualcosa di importante che non sapevo definire… qualcosa o qualcuno mi spingeva a cercare, cercare quello che non avevo mai trovato. Mi iscrivo al Toniolo per il Magistero, gli studi proseguono e sono al termine ma… manca ancora qualcosa. Il Signore con il tempo ha messo nel mio cuore un piccolo seme che pian piano è germogliato nel mio terreno. Incontro per la prima volta il Rinnovamento nello Spirito a Salerno, poi a Chieti, testimone di più guarigioni ma ne esco con tanti dubbi e soprattutto con tanta paura nel cuore. Poi don Gianni, responsabile della pastorale dei sordi di Pescara, propone all’equipe di partecipare ad un corso organizzato da don Valentino Iezzi, di cui avevo sentito parlare, lo avevo anche incontrato ma per me era uno dei tanti sacerdoti della diocesi. Incontro don Valentino e Paola per pianificare il corso in modo che anche i sordi possano partecipare pienamente, mi spiegano tutto e mi si accende una luce nel cuore, non vedo l’ora di partire per questa grande esperienza. Non pensavo che sarebbe stato così sconvolgente! Arriviamo a Giulianova e lì tutto cambia, incontro davvero il Signore nella Trinità, conoscevo il Padre, il Figlio, avevo studiato lo Spirito Santo ma non avevo mai sentito la sua presenza. Inizialmente, le mani protese verso l’alto dell’assemblea, l’invocazione dello Spirito mi lasciava perplessa, poi tutto è cambiato, è stato bellissimo, tutto un susseguirsi di emozioni, e a pensarci ora mi vengono le lacrime agli occhi, ho vissuto la Presenza di Dio su di me, lo Spirito aleggiava intorno a me era quasi palpabile, era un vento leggero, ma penetrava nel cuore e nelle mie ossa, è stata una svolta nella mia vita, determinante per la mia esistenza di cristiana. Ho ricevuto un dono grande il Riposo nello Spirito, una sensazione unica, bellissima che a distanza di settimane non ancora mi lascia. Sono felice, sono rinata. E poi il Signore ha voluto lasciare un segno al nostro gruppo, uno dei partecipanti ha ricevuto in dono un rene nuovo, lo attendeva da tanto tempo ed aveva perso le speranze, ora ha fatto il trapianto e sta bene si sta rimettendo in fretta, ha ripreso a mangiare e a camminare. Grazie Signore Gesù. Ciò che prima era importante per me era il “fare”, ora per me è importante vivere nello Spirito che a sua volta mi dona una forza interiore, profonda che mi aiuta a testimoniare a tutte le persone che mi sono accanto che Gesù è il Signore della mia vita. Ciò che ho sempre cercato, la perla preziosa di inestimabile valore, il Signore, l’ho trovata nella totalità, ora la dovrò custodire e proteggere, averla è un dono prezioso. Grazie Signore perché hai messo nel mio cuore una grande gioia, quella di averti trovato! Grazie e lode a te Cristo.

Annarita

 

 

 

Emmaus (19-21 febbraio 2010)

 L’esperienza del corso mi ha idealmente proiettata accanto a Cleopa e al suo compagno di viaggio lungo la strada che da Gerusalemme conduce ad Emmaus.

 

 

È qui, lungo un percorso fatto di profonda delusione, che ho preso coscienza dei momenti e delle realtà in cui non riesco a vedere l’amore di Dio nella mia vita, è qui che ho condiviso tutta l’amarezza dei due discepoli per un Maestro, un Amico, che sembra aver mancato alle sue promesse, ma è anche qui, proprio nel pieno di una fiducia tradita, che la Parola di Dio è venuta a ricordarmi la presenza, accanto a me, di Gesù, quale straordinario compagno di viaggio nel mio ordinario andare.

 

 E quell’amore di Chi mi ha pensata da sempre, che credevo non potesse arrivare al mio cuore, è tornato, invece, a sussurrarmi “coraggio!”, è tornato a parlare alla mia vita di “progetti di pace e non di sventura”, è tornato a custodirmi “sui palmi delle Sue mani” e a rassicurarmi di essere stata “ascoltata al tempo della misericordia”: “parole di vita eterna”, queste, capaci di guarire ferite e di dare senso al vissuto, nuova meta ai passi, speranza al cammino.

 

Attraverso le predicazioni e i segni, la Parola di Dio è venuta, viva e potente, a dare risposte nell’incertezza, consolazione nella caduta, fiducia nell’attesa.

 

 

Ed è sempre la Parola del Signore quella che viene a compiersi nei miei giorni, quella che evoca le promesse di un Dio restato fedele nonostante le mie piccole e grandi infedeltà, quella che chiede solo silenzio, il silenzio dell’ascolto, quella che “non torna senza aver compiuto ciò per cui è stata mandata” e quella che, accolta con fede, possa scendere nel mio cuore per non allontanarsene più.

 

Serena

 

 

 

 

Tu sei prezioso (5-7 febbraio 2010)

Anche questa volta il "Tu sei prezioso" non ha deluso le aspettative dei 65 che vi hanno partecipato dal 5 al 7 febbraio a Giulianova, qualcuno arrivato anche da fuori regione. Il corso si è confermato come un appuntamento privilegiato di incontro e riscoperta dell'amore di Dio e dell'immenso valore che abbiamo ai Suoi occhi. Riempie davvero il cuore di novità e di gioia scoprire che Dio ci considera preziosissimi valutandoci con criteri diversi da quelli con cui ci valuta la società. Francesco e Stefano, tra i più giovani partecipanti del corso, hanno voluto condividere la loro esperienza. Ecco la loro testimonianza:

 

Il corso ti fa capire quanto Dio ti ami e che sei una meraviglia ai suoi occhi perché Lui ci ha creati e siamo tutti suoi figli. Niente di ciò che accade nella nostra vita avviene per caso, ma tutto rientra in un disegno d'amore pensato da Dio ancora prima della creazione dell'universo. Anche se a volte, nei momenti difficili, la vita può sembrare inutile, è proprio in quei momenti che lui ci sta più vicino, ci aiuta a capire il perché delle cose che ci accadono e, se noi ci affidiamo a lui, ci aiuta a superarle. Quando sembrava tutto perduto, il Signore ha trasformato la nostra vita in storia di salvezza donandoci tante grazie e quell'amore che nessuno al mondo potrà mai donarci. Non smetteremo mai di ringraziarlo perché la nostra vita, da quando abbiamo aperto il cuore al signore, ha cominciato ad avere un senso e a divenire gioiosa.

Francesco e Stefano

 

 

Corso Giovanni (novembre 2009)

Siamo stati in più di novanta negli ultimi due fine settimana di novembre “arruolati ai piedi del Maestro” nel corso Giovanni che Luigi e Grazia hanno condotto con maestria nella nostra comunità. Per una realtà come la nostra impegnata nell’evangelizzazione è stato importante tornare a prendere coscienza che prima ancora di essere apostoli si deve essere discepoli e che, anche se sei stato già chiamato ad evangelizzare, non devi mai smettere di stare ai piedi di Gesù in Suo ascolto.

E’ stato pertanto un importante momento di formazione che ci ha condotto nel cuore del discepolato penetrandone tutti gli aspetti e le relazioni.
“Il gioco si fa più duro” ma risuonano la risposta di Pietro: “Signore, da chi andremo? Solo Tu hai parole di vita eterna” e la consapevolezza rincuorante che il nostro sì in realtà è possibile perché si poggia fondamentalmente sulla Sua misericordia, sulla Sua forza e sulla fiducia che Lui ha in noi.

Nel primo weekend il corso si è svolto presso la Parrocchia San Gabriele dell’Addolorata di Pescara mentre nel secondo fine settimana ci siamo trasferiti presso la Casa Maria Immacolata di Giulianova. Nonostante qualche difficoltà iniziale dovuta ai temi più dottrinali del primo giorno, il gruppo è rimasto compatto e ha partecipato con entusiasmo anche alla seconda parte del corso e ai lavori delle comunità che, introdotte da Gigi, costituiscono davvero una preziosa risorsa metodologica.
Un grande e sentito grazie a Luigi, Grazia e a tutta la Scuola di Evangelizzazione Sant’Andrea per il vostro preziosissimo lavoro al servizio dell’evangelizzazione e delle comunità parrocchiali.

 

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