Riflessione sull'Adorazione Eucaristica Perpetua - Ottobre 2016

Un anno fa non conoscevo il significato di “Adorazione Perpetua”. Oggi affermo che quell’annuncio fatto in Chiesa, in cui si chiedeva di dedicare un’ora all’intimità della preghiera con il Signore, fu per me una vera e propria chiamata che mi ha donato un rapporto intimo di Fede con Gesù senza eguali. L’atmosfera della Cappellina, luogo ove si svolge l’Adorazione,  dona la gioia e la sicurezza dell’abbraccio del Signore. La proposta di divenire responsabile di ora, un servizio reso per assicurare continuità alla preghiera, è stata per me una risposta a ciò che chiedevo a Gesù: “apri il mio cuore alla Fede e rendimi Tuo strumento”.

Serenità, pace, amore, discernimento, misericordia, donano la Fede e l’affidarsi completamente al Signore. Oggi sono responsabile di fascia per l’Adorazione Perpetua, ugual servizio al precedente ma su una fascia oraria più ampia …. un ulteriore dono, un’ulteriore risposta, la mia gioia che cresce. Nella preghiera di Adorazione Gesù ascolta, Gesù risponde, Gesù accoglie tra le Sue braccia, Egli è amore incondizionato, apriamo i nostri cuori, Lui li colmerà di gioia infinita. Gloria e Lode a Te Gesù Cristo Nostro Signore.

                                                                                      Giuseppe Morelli  

Riflessione sull'Adorazione Eucaristica Perpetua - Novembre 2014

Ho sempre pensato che fare l’adorazione fosse una cosa stupida, non capivo che senso avesse rimanere fermi a guardare una cosa inanimata e ora invece faccio il turno di adorazione notturna dalle 2 alle 3.
Cosa è che mi spinge ogni settimana ad alzarmi nel cuore della notte e ad andare nella cappellina?

Quando iniziammo in parrocchia il servizio di adorazione perpetua, aderii senza particolare entusiasmo scegliendo un orario abbastanza comodo ma per questo abbastanza affollato.

Nella cappellina c’erano poche altre persone ma ogni loro movimento, ogni pagina che giravano, ogni colpo di tosse o semplice respiro mi distraeva e, a volte, mi irritava; di contro mi tornava sempre alla mente un’adorazione comunitaria fatta a Medjugorie, stavo tra migliaia di persone nel silenzio più totale.

Provavo sempre più il desiderio di rimanere da solo davanti al Signore e una notte mi alzai e decisi di andare nella cappellina dove trovai un’indescrivibile quiete e serenità e provai una gioia indescrivibile.

Tornai le settimane successive, sempre di notte, senza avere un turno fisso, mi svegliavo e provavo l’irresistibile desiderio di andare.

Era estate, il turno di adorazione era sospeso, ma il Signore mi chiamava, puntualmente, tutte le settimane alla stessa ora, e ogni volta che andavo provavo una gioia bellissima, indescrivibile, un entusiasmo irrefrenabile e non riuscivo a spiegarmi il perché, non capivo come mai il Signore avesse scelto proprio me per stare con Lui.  

A quel punto chiesi di entrare nel turno notturno e mi proposero di coprire quello dalle 2 alle 3.
Accettai senza neanche pensarci.
Ogni volta che esco dalla cappellina mi sento appagato, contento, e un senso di serenità mi accompagna per tutta la settimana: spesso penso di non fare alcun servizio con l’Adorazione ma che sia il Signore a rendere un servizio a me.

Non ho mai pensato di non farcela né di desistere, semplicemente sono andato avanti, di settimana in settimana, per oltre un anno, nonostante per motivi di lavoro sia stato diversi mesi a Roma e ora, da 9 mesi, a Trieste.

Non lo so come ogni settimana riesca a mantenere l’impegno, anzi lo so, vado a dormire, poi mi sveglio ed esco: in 15 mesi non ho mai bucato un turno, così come i fratelli coi quali ci dividiamo la notte.

Non ho bisogno della sveglia: mi chiama Lui.      
                                                           Pasquale

     

 

Incontro nazionale Ador. Perpetua- Roma 1 - 2 ott 2013 con udienza dal Papa

Eravamo in 150 da tutta Italia, responsabili delle realtà del l'adorazione perpetua nelle parrocchie di ogni parte d'Italia. Ci siamo scambiati le esperienze, abbiamo pregato insieme e ci  siamo formati per svolgere meglio il servizio dell'adorazione.

La cosa più bella e' stata quella di non sentirsi "strani" per avere la chiesa sempre aperta per adorare ma di sentirsi dentro una grande avventura che ci porterà molto più in la' di dove siamo oggi, perché Gesù eucaristia vuole farsi  amare da tanti altri e rinnovare la vita parrocchia. 

Don Valentino
         
 Dal 1 al 3 ottobre 2013 ci siamo recati a Roma al convegno nazionale adoratori con alcuni responsabili dell'adorazione perpetua della parrocchia e con don Valentino , il nostro parroco  . Abbiamo ascoltato diverse testimonianze di parrocchie italiane , parrocchie dove l'adorazione e' diventata il centro da cui poi scaturiscono tutte le altre attività che si svolgono nella comunità . Erano presenti anche dei parroci che sentono la necessità di iniziare una adorazione perpetua nella propria comunità' perché hanno capito che il richiamo alla preghiera e' più forte di qualsiasi altra attività parrocchiale.
Nelle due giornate romane al santuario della Madonna del divino Amore c'è' stata ancora la conferma che Gesù ci ama  e realizza ogni cosa ma ci chiede di star con Lui in silenzio, in ascolto , inattivi davanti al tabernacolo , una inattività'  che invece porta molto frutto, perché ci dona la forza di testimoniarLo, di portaLo in tutti i luoghi a noi cari e a tutte le persone che conosciamo. 
Don Alberto Pacini , che noi tutti conosciamo perché ci ha aiutato con l'adorazione perpetua presente nella nostra comunità , ci ha ricordato che i "programmi " della nostra vita e pastorali vanno impostati partendo dalla preghiera eucaristica dove si  realizza la Santità di Dio. Il Signore Gesù non ci chiede grandi cose ci chiede di affidarci e di fidarci di Lui attraverso l'adorazione eucaristica che diventa una Pentecoste perpetua personale e comunitaria . 
                               Massimo
Adorazione notturna - maggio 2012
“Gesù al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava” ( Mc 1,35) : questa Parola  mi risuonava nel cuore i giorni prima del mio turno di adorazione dalle quattro alle cinque. Ed è stato per me un dono poterla vivere, pregando  come Gesù “quando era ancora buio” e nel silenzio. Stare con Gesù, nel silenzio del mattino presto, è stata un’esperienza bellissima e unica che mi ha fatto sentire amata da Lui e mi ha riempito di pace, gioia e amore da donare ai fratelli!
                                                                         Nicoletta
Adorazione notturna del 5 febbraio 2011
Il 5 Febbraio di quest’anno, la Cellula di Evangelizzazione Santa Maria di cui sono leader, doveva coprire l’Adorazione notturna dalle 4 alle 5. Nessuno si era reso disponibile e dunque chiesi a mio marito di accompagnarmi ma lui non volle venire.
Sono partita da casa alle 3:35 e dopo circa un chilometro la macchina si è fermata. Ho provato più volte a riaccenderla ma non è ripartita. Con santa pazienza l’ho spinta per parcheggiarla e mi sono avviata a piedi verso casa. In quel momento ho subito pensato: chi mi sostituirà? Telefonai a Massimo (il responsabile) per avvisarlo, girandomi verso la macchina notai che era parcheggiata male. Riprovai a rimettere in moto e ripartì: provai una grande gioia perché l’appuntamento con il Signore non era saltato. Senza nessun dubbio andai in chiesa a San Gabriele. Sono arrivata alle 4:30. L’ultima mezz’ora sono rimasta sola con il Signore: l’adorazione silenziosa mi è sempre piaciuta ma quel momento non lo dimenticherò mai.
E’ stato stupendo e ho provato un senso di pace e di piacere immenso.
Tornai a casa con tanta gioia tanta serenità e tanta soddisfazione nel cuore.
                                                                    Anna Di Vincenzo Primomo

 

Adorazione notturna 4 Dicembre 2010

Questa adorazione notturna è stata davvero speciale. Nel tempo dell’attesa della Sua nascita come bambino in questo Natale 2010 il Signore si è fatto trovare sotto la forma eucaristica ricordandomi che Lui, il Dio che mantiene le promesse, ogni giorno nasce ed ogni giorno mi è vicino per contrapporre al mio egoismo la Sua dolcezza e alla mia superbia la Sua povertà. Così, nel silenzio della notte, lontana dai rumori che affollano la strada e la mente, mi ha stupito portandomi in questa nuova Betlemme. Grazie Gesù!   
 
                                                                                                                                         Annalisa
  Adorazione notturna 2 Ottobre 2010
 
Un po’ assonnata verso le 3…io, vulnerabile …Lui, raggiante…d’infinita Maestà … Immensa Pace… Liberata dai miei come? Dove? Quando?... Trasformati in: insieme! Qui! Adesso!...che bello, non dipende da come mi sento, ma dall’amore che è relazione, la mia debolezza a Lui non importa, non lo influenza… Un incontro che ha approfondito la relazione più straordinaria che ho…Lui è lo Sposo! Che meraviglia!
                                                                                             
                                                                                                                         Mercedes

  Lasciamoci amare come bambini  

 
La relazione di ogni anima con Dio è unica, e cosi, di conseguenza la sua preghiera. Ciò che si vive nella preghiera è difficile da descrivere e spesso è al di là della chiara coscienza di colui che prega. Si tratta di realtà intime, misteriose che il linguaggio umano non può rendere completamente.
“Non siamo stati noi ad amare Dio ma è Lui che ci ha amati per primo”
(1 Gv 4 ,10).
 La nostra prima attività facendo adorazione è questa: non pensare, né offrire, né fare qualcosa per Dio, ma lasciarci amare da lui come bambini, lasciamo al Signore la gioia di amarci. Dio è presente nell’Eucaristia e lì lo si può adorare.
 
                                                                   Massimo