TESTIMONIANZE

Testimonianza Corso "Il primo incontro con Gesù" – Città di Castello – 3 e 4 settembre 2016

Il corso Youth Project - Il primo incontro con Gesù è stato per me un percorso ricco di emozioni e sensazioni positive.

Ho deciso di partecipare al corso per approfondire un percorso di conversione iniziato non molto prima del suo inizio.

All’inizio dell’incontro ero un po’ preoccupata per la difficoltà nel riuscire ad aprirmi e nel riuscire a condividere i miei pensieri e le mie emozioni con persone che fino a quel momento non conoscevo. Mi sono ben presto ricreduta soprattutto per l’accoglienza e la semplicità nel quale si è svolto, così che sono riuscita a sentirmi subito a mio agio grazie allo staff di Youth Project e a tutti gli altri partecipanti.

Il corso si è svolto attraverso insegnamenti ben argomentati, esposti con semplicità e che suscitavano interesse nel loro ascolto, e da numerose attività svolte in gruppo nelle quali si creavano momenti di serenità e armonia. Gli insegnamenti sono stati molto importanti per me e tuttora mi stanno aiutando nel mio percorso di fede e nel mio rapporto con il prossimo.

Terminato il corso ho avuto sensazioni positive, sentendomi meglio con me stessa e accendendo ancora di più la voglia di migliorare il mio rapporto con Gesù.

Ringrazio in maniera particolare lo staff di Youth Project e don Samuele che mi ha dato la possibilità di partecipare a questa bellissima esperienza.

Letizia

 

     

 

Corso "Giuseppe e i suoi fratelli" - Centro Mons. G. Britti dal 22 al 24 gennaio 2016.

Grazie al corso "Giuseppe e i suoi fratelli" ho capito che tutti siamo soggetti a dover perdonare, nessuno è immune e tutti noi abbiamo qualche "conto in sospeso" con qualcuno.
A me personalmente il corso ha toccato in particolar modo e lo consiglio davvero a tutti, anche come primo ritiro in assoluto (per me lo è stato ed è stata un'esperienza che mi ha segnato nel profondo). Grazie a questo ritiro ho riscoperto anche la mia fede probabilmente sopita da tempo e ho toccato con mano l'amore del Signore.       
                                                                                                        Gabriele

   

Nella vita non esistono confini tra sesso, razza, religione, carattere e vita sociale di ogni persona, ma solo confini mentali che ci creiamo noi. Tali confini generano insidie e invidie di ogni genere e non ci permettono di assaporare la vita, di vivere i nostri talenti e di pensare all’altro come fratello ma come nemico.  Questi giorni mi hanno insegnato che non si è fratelli solo di sangue o con la testa ma soprattutto nel cuore e nella misura in cui lo si è nel cuore riusciamo ad accettare noi stessi ed a riconciliarci con l’altro superando ogni abisso e accettandolo anche per i suoi errori e le sue fragilità.

Erica

     

 Corso "Tu sei prezioso" - Centro Mons. G. Britti - 11 al 13 dicembre 2015.
 Tre giorni fantastici...in fin dei conti tre giorni nell'arco dell'anno sono una parte davvero minima...eppure sono stati i miei tre giorni migliori degli ultimi anni! Sto parlando dei tre giorni che ho passato con don Valentino ed il suo staff per il ritiro "Tu sei prezioso".

Tre giorni che ci dovremmo regalare più spesso solo per il nostro bene, per ricordarci più spesso chi siamo e di cosa siamo fatti, per nutrire e proteggere la nostra anima.

Sono stati tre giorni belli è importanti, ricchi di momenti profondi, pieni di emozioni, in cui ho potuto riscoprire cose che il mondo che viviamo tende a farci dimenticare imbrigliandoci in schemi del tutto materialistici, egoistici ed opportunistici. Grazie a questo corso e all'aiuto dell'equipe di don Valentino ho potuto guardarmi dentro e riflettere sui dolori e sulle ferite che ho cercato di seppellire negli anni dentro di me.

Non ho risolto le mie paure e i miei problemi, ma spero di aver intrapreso un cammino che mi aiuti ad affrontare queste difficoltà... Un cammino che non può essere privo di Dio e del suo amore.

Sono molto felice perché questo ritiro mi ha aiutato a riscoprire un po' la mia parte spirituale, la presenza di Dio nella mia vita ed il suo amore, ma soprattutto è stato importante per capire come entrare in contatto con Lui, come aprirmi a Lui e lasciarlo avvicinare a me affinché possa entrare sempre più nella mia vita.

                                                                Andrea

Ero molto curiosa di partecipare a quest’esperienza… per me significava nuova parrocchia, nuovo stile di incontri, nuovi compagni di cammino. Sono molto contenta di aver trovato tutto ciò che mi aspettavo e molto altro.

Sono stata guidata in un percorso che in tre giorni mi ha fatto trovare nuovamente il coraggio di ribaltare le dinamiche della mia vita. Di ripensare il quotidiano in una dimensione che non si esaurisce all’interno delle quattro mura dove le giornate scorrono velocemente. Di sentire una responsabilità nei confronti di chi mi sta accanto nonostante per otto ore al giorno io sia davanti ad un semplice computer senza vita. Di trovare la grinta per tentare di scardinare le convinzioni che molto spesso mi portano a vivere la vita raso terra... Nonostante io sia un’aquila, creata per volare alto, nei cieli azzurri.

Tante ri-scoperte che generano emozioni sempre nuove e sempre forti. Forti perché legate all’esperienza dell’Amore di Dio. Un amore con la A maiuscola che ogni volta mi stravolge la vita rompendo un equilibrio che mi sono a fatica costruita, per comporre un progetto molto più grande anche se spesso incomprensibile… ma che dona un sapore diverso, più deciso, più dolce… anche al momento più semplice.

Sono state giornate intense e impegnative che hanno rispolverato il desiderio di ridimensionare la mia vita, portando al centro l’Amore che Dio mi ha permesso di sperimentare. Non è facile, non è immediato e non è scontato che ogni giorno la Sua tenerezza si riesca a sentire durante la mia routine ma quest’esperienza mi ha dato un motivo in più per mettermi in ascolto della sua presenza.

                                     Leda

Corso Giona - Centro Polivante Britti dal 30 ottobre al 1° novembre 2015. 

Testimonianze:

Mi sono iscritto al corso Giona su pressione di mia moglie. I notevoli impegni lavorativi e dei vari cammini, uno anche in qualità di co-responsabile, mi avevano scaricato notevolmente, sotto tutti i punti di vista. Mi rendo conto, oggi, che mi stavo trascinando per inerzia.

Il giorno dell’inizio del ritiro ero quasi arrabbiato con mia moglie per avermi “costretto” a farlo.

Avevo ascoltato il consiglio di Don Valentino ed ho letto prima del corso i quattro capitoli del libro di Giona. La lettura mi aveva lasciato alquanto perplesso. Non ne avevo capito il senso, soprattutto riguardo la conversione di Ninive e la rabbia di Giona per l’obiettivo raggiunto, ma, soprattutto, non capivo il senso di qualcosa, volutamente lasciato incompiuto, con quella domanda conclusiva alla quale non c’era risposta.

Ho fatto questa premessa per far capire lo stato d’animo con cui ho affrontato il corso: in sostanza, ho cercato fino all’ultimo un posto per imbarcarmi verso Tarsis.

Come sempre il Signore è grande. Il corso Giona è un corso splendido, coordinato in modo magistrale dall’équipe. Curato nei più piccoli particolari, è stato un crescendo di emozioni e ha generato un susseguirsi di riflessioni, che mi hanno portato a mettere in discussione molti aspetti del mio cammino.

E’ arrivato nel momento giusto, anzi, mi sento di affermare che è stato perfetto nella tempistica. Un momento che nemmeno io mi stavo rendendo conto di vivere.

Succede, infatti, che dopo alcuni anni di cammino si perda completamente di vista l’obiettivo finale e si inizi a girare in tondo, proprio come stavo facendo in quel momento.

Le mie attività nei servizi erano perlopiù dettate da un dovere più che da un apertura del mio cuore alla chiamata del Signore. La latitanza verso il servizio dell’adorazione eucaristica, il servizio al cammino per coppie Nozze di Cana vissuto più a livello logistico che per avvicinare le coppie al Signore, la partecipazione alla cellula a singhiozzo per motivi di lavoro, ma soprattutto la perdita di vista dell’obiettivo ultimo di questa, ovvero l’evangelizzazione, rappresentavano chiaramente la situazione stagnante del mio cammino.

Giona ha sicuramente cambiato la rotta di una imbarcazione che pian piano si stava dirigendo alla deriva.

Anche per questo ci ho messo un po’ a mettere su carta queste riflessioni. Volevo capire l’effettiva portata del cambiamento che Giona ha operato su di me.

Sempre più durante il corso mi sono visto camminare per Ninive, cercando di fare timidamente quello per cui sono stato chiamato.                                                                                                                                             

Mi sono reso conto che tutta la mia attività di evangelizzazione non avviene con il cuore aperto. Commetto troppo spesso l’errore di giudicare a priori se una persona è in grado o meno di accogliere la parola, prendendomi chiaramente una prerogativa che spetta solo al Signore.  

Giona ha cambiato qualcosa in questo, ha cambiato il mio modo di parlare del Signore e della mia esperienza bellissima con Lui. Adesso cerco di avere meno paura nell’esporre quelle che sono le mie esperienze, le mie emozioni. Soprattutto, cerco di farlo senza cercare di capire prima se quello che ho di fronte è un interlocutore giusto con il quale parlarne. Anche il mio rapporto con il servizio della cellula è cambiato, riprendendo un po’ di quel vigore che man mano era andato scemando.

Posso solo dire grazie a Giona. Ancora una volta mi ha dimostrato come la parola contenga tutto l’amore di Dio e quelle risposte che invece andiamo a cercare troppo spesso nel posto sbagliato.  Alla luce di tutto questo, mi ha sorpreso, ancora una volta, come il Signore capovolga tutte le cose: noi giudichiamo le situazioni e gli uomini dal punto di vista della “giustizia umana”, invece, Dio ci sorprende sempre capovolgendo tutto e ponendocelo dal punto di vista della “giustizia divina”.

                                                                                                      Federico

    

   Sinceramente una delle mie “pecche” più grandi è la presunzione. Quando mi è stato proposto di fare questo corso sono andata a leggere il racconto di Giona (che non conoscevo). Mi sono detta: “Be’, non so fino a che punto questa esperienza di Giona mi possa riguardare, visto che non vedo l’ora di iniziare il servizio che il Signore mi ha chiamato a svolgere. Io sono pronta, non scappo…”. Invece ho appreso tante cose, prime fra tutte quella di spogliarmi di tante mie sicurezze, quella di guardarmi più spesso dentro e quella di conoscere meglio il Signore. Ho visto di quante volte in passato, come Giona, mi sono detta che ero nel giusto e gli altri nell’errore o di quanto di fronte alle difficoltà della vita sono stata tentata di rifiutare l’esistenza, non volendo assumere le mie responsabilità, o di vivere una vita “passiva”. Ma il ritrovarmi dentro la balena, come Giona, mi è servito e mi servirà in seguito a capire l’importanza della preghiera e dell’affidarsi al Signore ma anche quanto ogni crisi ci può aiutare a crescere e quanto sia importante a volte toccare il fondo per poter cambiare il nostro modo di rapportarci con il Signore e con i nostri fratelli, poiché Lui è innamorato pazzo di ognuno di noi.

                                                                                                               Viviana

    


Testimonianza Corso Youth to youth - Giulianova, 13-14-15 febbraio 2015

     

P er molti anni la mia immagine e il mio modo di essere mi hanno impedito di vivere quello che Dio mi chiedeva. La mia esperienza di evangelizzazione è stata piuttosto travagliata. La paura, l'angoscia del rifiuto e la vergogna erano i miei limiti più grandi. Ma Dio mi ha chiamata. Dio mi ha salvata. Dio mi ha scelta e voluta per questo compito. Mi ha voluta come messaggera. Ad un certo punto tutto il mio limite è passato in secondo piano e sono andata. Perchè l'ho fatto?  Perchè Il Signore non cambia solo il cuore ma anche la testa....e io gli ho risposto. Per giorni ho pregato incessantemente affinché Lui mi desse la forza di farcela e affinché io potessi essere uno strumento degno del Suo nome. Finalmente ho sentito tutto l'Amore, la Misericordia, la Pace che da tempo attendevo. Io ero un agnello in mezzo ai lupi, ma non importava. Gesù è stato sulla croce per me. Per la prima volta in tutta la mia vita non ho dovuto gestire, controllare né fare nulla. Io e il mio compagno di "avventura" ci siamo completamente affidati alla Sua volontà e senza neanche accorgercene ci siamo ritrovati per strada ad annunciare il Suo nome con gioia e a pregare l'uno per l'altro. Né il rifiuto né l'offesa ci hanno abbattuti. Noi stavamo facendo ciò che Dio ci stava chiedendo e le lacrime e i sorrisi delle persone che uscivano dalla cappellina ci hanno ripagati e sono stati davvero la testimonianza della Sua Presenza e del Suo grande amore per noi.

  Angela Scandale 

 Corso “Tu sei prezioso” – Youth Project – 21-23 novembre 2014
Testimonianza di Alessandra:
Ciao a tutti,
sono appena rientrata a casa dopo aver partecipato al corso di tre giorni " Tu sei prezioso", svoltosi al centro Emmaus. L'anno scorso ho avuto la gioia di poter partecipare al corso "Nuova Vita", che per me è stato come una conferma del cammino spirituale intrapreso durante l'anno. 
Sono cresciuta, infatti, nell' ateismo più radicato, non ho ricevuto nessun sacramento (nemmeno il Battesimo) né l'ho donato ai miei figli. Dentro di me ho sempre sentito la presenza di un potere grande ma le paure dell'apparire diversa da ciò che la società voleva da me mi hanno fatto vivere come una gallina, chinata verso se stessa, senza poter volare in alto, accontentandomi di ricevere quello che mi davano, commiserandomi e lodandomi al tempo stesso. Una vita vissuta sempre sull'orlo del precipizio, fino a quando non ci sono caduta. In quel momento, mi sono arresa.
Se sono qui oggi a condividere la mia esperienza con voi è solo per grazia ricevuta. Il Signore è sempre stato al mio fianco, mi ha protetto, accompagnato ma anche lasciato libera di fare le mie scelte, giuste o sbagliate. E ciò come un padre amorevole e mai autoritario!! 
Mi sono affidata a Lui, così come sono. Io sono perfetta ai suoi occhi, sono figlia di Re. Dio mi ama cosi come sono, con i miei difetti e i miei talenti, con i miei limiti, le mie debolezze, i miei sorrisi, Lui mi ha voluto cosi. La vita è un dono prezioso, io sono preziosa e non ho nessun diritto di annullare tutto questo.
In un momento di preghiera, affidando al Signore tutte le mie sofferenze, ho sperimentato la benedizione di Dio, che mi ha portato ad un pianto liberatorio, un pianto di salvezza. Condividere tutte queste emozioni fortissime ma anche i momenti dei balli, dei canti (perchè il Signore è gioia) mi ha fatto avvicinare di più ai personaggi del Corso.
Torno a casa con la consapevolezza che il Signore mi accompagna, mi abbraccia, mi asciuga le lacrime perchè la mia vita, ed ogni vita, è preziosa agli occhi di Dio. Torno a casa sapendo che il Signore mi ha voluto ed amato fin dall'eternità e che con il Battesimo che andrò a ricevere Lui mi conferma il suo amore infinito e incondizionato.
Grazie, grazie di cuore a tutti voi. 
 Alessandra
    
 Corso “Tu sei prezioso” – Youth Project – 21-23 novembre 2014
Testimonianza di Chiara
La cosa principale che mi sento di affermare su questo ritiro è che è un'esperienza che deve essere fatta nel corso della propria vita. In questi tre giorni Dio mi ha fatto davvero sentire amata, ha colmato piano piano tutto il vuoto che sentivo dentro a causa di varie situazioni e delusioni in famiglia, in amore, tra gli amici. Quello che più mi ha toccato è la consapevolezza che io passo tanto tempo a sentirmi in colpa per i miei peccati e i miei errori mentre Dio li ha perdonati e dimenticati e il suo amore per me non è cambiato di una virgola, perché Lui mi ama non per quello che faccio, ma semplicemente perché sono sua figlia e occupo un posticino speciale e riservato solo per me nel suo immenso cuore. Molti ragazzi della mia età non aspettano altro che un'occasione, una situazione o una persona che cambi loro la vita; ecco, io mi sento di dire che l'unico che può davvero cambiarti la vita in meglio ed in modo permanente, è senza dubbio Dio! Da quando ho deciso di aprire il mio cuore a Dio mi sento una persona che si stima e si dà valore perché quando sento l'amore indescrivibile che Lui ha per me non c'è nessuna difficoltà, paura o delusione che io non possa superare. 
Chiara