6 MAGGIO - MISSIONE PARROCCHIALE

Testimonianza su INCONTRO: PREGHIERA PER IL LAVORO

Viviamo strani giorni. La sensazione di disagio e di confusione di questo tempo è dentro il cuore di ciascuno. Le trasformazioni del lavoro accompagnate alla crisi rendono ancora piu’ incerto il nostro vivere quotidiano. Da cristiani  ci siamo ritrovati insieme il giorno 6 maggio 2015  , in occasione della missione popolare parrocchiale  per testimoniare che siamo “discepoli di un figlio di falegname” e quindi crediamo che tutto quanto riguarda l’uomo e  il suo lavoro ci sta a cuore come credenti  in Gesu’. Nei nostri percorsi lavorativi abbiamo bisogno di lasciarci illuminare dalla parola di quel Padre che mai ci abbandona  e che provvede a noi sempre e  da questa cura di Dio nasce la nostra cura per i fratelli che incontriamo sul nostro cammino.  

 Dio ha chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro al disegno della creazione e noi attraverso la celebrazione sul lavoro abbiamo voluto riconfermare la nostra  fedelta’ alle responsabilità che ogni giorno il Signore ci affida nel nostro microcosmo lavorativo . Abbiamo scandito l’ora di preghiera con canti e preghiere di ringraziamento per il lavoro che abbiamo e preghiere per chiedere al Signore di provvedere per coloro che invece un lavoro ancora lo cercano . 

Ci sono state, inoltre, le testimonianze di due persone impegnate nel mondo del lavoro, Giusto ed Antonio, che ci hanno emozionato con il loro racconto.  Entrambi hanno ripercorso la loro sofferenze legata alla perdita del lavoro con un filo conduttore che li ha guidati alla non disperazione e alla consapevolezza che c’era una speranza a cui aggrapparsi per non cadere. Una speranza di nome Gesu’ che si è manifestato attraverso il supporto che loro hanno ricevuto dalla comunita’, dal cammino spirituale delle cellule, dagli incontri delle cene Alpha .  Le loro storie  ci  hanno  confermato , ancora una volta, che Dio non dimentica nessuno e che provvede sempre …..a  noi spetta solo affidarci a Lui e vedremo cose grandi. 

Massimo e Marialucia