Ritiro - vacanza a Montemonaco (AP) dal 19 al 23 agosto 2016

Immerso nel verde, a circa 1000 metri di altitudine, un nutrito gruppo di parrocchiani insieme al parroco don Valentino Iezzi, ha trascorso intensi momenti di preghiera, di meditazioni e di svago.

Il tema del ritiro è stato l' "accoglienza". La prima esperienza di accoglienza, quella di Zaccheo il pubblicano che accoglie Gesù nella propria vita. Abbiamo messo la nostra vita a specchio con quella di Zaccheo.

Accoglienza, come Cristiano e Simona con 10 figli, di cui 5 naturali e 5 in affido che vivono in una casa-famiglia e danno la loro vita per questo scopo affidandosi alla "Provvidenza".

Beniamino, esperto di Bibliodramma, ci ha parlato e fatto fare esercizi pratici di accoglienza di sè e degli altri.

Anna Pia Cilli, psicologa, ci ha fatto sperimentare l'accoglienza dell'"altro" e le reazioni che avvengono dentro di noi.

Con la messa al Santuario MADONNA dell'AMBRO di Montefortino (AP) è terminata questa forte esperienza.

 

     
    

Ritiro Responsabili attività parrocchiali 21/9/2014

Il tema sviluppato in questo ritiro domenicale per i responsabili delle attività parrocchiali   è stato "l'Ascolto". Eravamo circa 110 persone.
Ascoltare non  è uguale a "sentire", che presuppone un giudizio su quello che l'altro dirà, ma è fare silenzio ed entrare in empatia, immedesimandosi sulle sensazioni e non sulle situazioni che l'altro racconta.
Solo chi sa ascoltare se stesso sa ascoltare l'altro. Ci si è divisi in gruppi da sei e fatta esperienza pratica di ascolto.
La riflessione per iniziare il nuovo anno pastorale è stata fatta meditando alcuni punti dell'Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco.  Esortazione che ha dato la carica per evangelizzare con coraggio e decisione. L'incontro è terminato con la celebrazione dell'Eucaristia.                                                                                                      Paolo
    
    
 
17 settembre 2014 - 2 °Incontro Comunitario Parrocchiale
In questo 2° incontro, la meditazione di don Valentino è stata sulla parabola dei "Talenti". Tra le altre cose dice la parabola che un uomo ricco partì per un viaggio.  Quest'uomo è Dio e  "consegnò" loro i suoi beni! Noi invece siamo attaccati alle cose. Siamo capaci di affidare agli altri i nostri beni?
Tutto ci è stato donato, dalla vita alle cose. Con i talenti Dio ci vuole suoi collaboratori. Il n° dei talenti è dato in conformità alla capacità della persona. Ma anche chi ne ha ricevuto uno solo è molto, perchè Il valore del Talento è altissimo (circa 25 kg di argento). In ogni talento ci sono tantissimi doni: vita, salute, famiglia, lavoro, studio, divertimento, amore, amicizia, soldi, Fede, preghiera, servire gli altri, evangelizzare e altri ancora.
 
Chi capisce che questi sono doni di Dio dati per amore, li fa fruttificare donandoli a sua volta agli altri. Chi non li dona è perchè vede Dio cattivo ed ha poca esperienza di amore. Le ragioni possono essere paura, invidia, giustificazione. Alla fine la parabola conclude che a chi ha e ha saputo donare "sarà nell'abbondanza", all'altro "verrà tolto anche quello che ha". Tu ed io cosa ne stiamo facendo dei nostri talenti?  
                                                                                                          Paolo
    

11 settembre 2014 - 1° Incontro Comunitario Parrocchiale

Riprendere le attività dopo la pausa estiva è sempre un problema. La soluzione l'ha suggerita don Valentino meditando sulla parabola delle dieci vergini di cui 5 stolte e 5 sagge.  La saggezza è consistita nel procurarsi la riserva di olio per aspettare lo Sposo con la fiaccola accesa.  La nostra fiaccola della fede a che punto sta, è accesa o spenta?  Ci stiamo procurando la riserva d'olio per i momenti di difficoltà?
Dopo la meditazione c'è stata l'Adorazione Eucaristica davanti al Santissimo con canti e invocazioni allo Spirito Santo.
A  questo primo incontro, ne seguirà un 2° la prossima settimana , mercoledì 17, alle ore 21.
     

 

 Ritiro dei responsabili dei Servizi e Gruppi  parrocchiali - 16 settembre 2012.
Come ogni inizio di anno pastorale Don Valentino ci  ha riunito per darci la carica per affrontare le nuove sfide che ci attendono.
Abbiamo meditato il brano di Mc 4,35-41 che narra l'episodio di Gesù che si trova nella barca con gli apostoli e sta dormendo mentre c’è una tempesta in corso che sembra volere affondare la nave. Gesù viene svegliato e fa tornare tutto alla normalità.
Gesù è con noi sempre “Io sono con voi fino alla fine del mondo” (Mt 28,20) . Se Gesù dorme (o ci sembra che dorma) occorre svegliarlo. E ancora sembra dirci “Io sto con te fino alla fine del mondo, ma “TU CI STAI CON ME”?
Per stare con Gesù e svegliarlo occorre la Preghiera, l’Adorazione Eucaristica e leggere la Parola e meditarla col metodo della Lectio divina. Abbiamo sperimentato praticamente sia l’Adorazione che la Lectio. Per la lectio sono stati scelti alcuni brani del Vangelo e  a piccoli gruppi meditati lungamente.
Il risultato è stato sorprendente per la ricchezza di attualizzazioni nella vita pratica di oggi.
 Come ai discepoli di Emmaus il cuore ha cominciato ad ardere nel petto, sentendo la presenza del Signore, pronti a riprendere tutte le attività.
                                                                                                       Paolo

    
 

Ritiro parrocchiale del 29 gennaio 2011

La SOFFERENZA è un problema o una opportunità di crescita?

 
Questo l’argomento della riflessione e questi alcuni spunti tratti dall’ultimo ritiro parrocchiale.  
Ogni sofferenza è una prova e ad essere provata è la fede. Tutti gli amici di Dio furono provati e si mantennero fedeli. La prova produce la capacità di soffrire,  ci insegna a soffrire.
E’ Dio che permette di essere provati. Non si diventerà mai un cristiano se non si accetta la sofferenza nella propria vita. Non c’è sofferenza masochista, non la si deve cercare, tanto viene da sola. Quello che conta è l’atteggiamento nei suoi confronti. Ogni sofferenza vissuta in Dio porta ad una gioia più grande.
 
L’amore viene nella prova e tutto concorre al bene di quelli che credono in Dio. Quando non si accetta la prova, nel cuore c’è il peccato, il giudizio, il vittimismo.
 
Domanda per la condivisione: come reagisco davanti alle prove?
                                                                                                                      
                                                                                                                  Paolo

 

 Ritiro parrocchiale del 17 ottobre 2010

Sono ricominciati i Ritiri in questo nuovo anno pastorale. La meditazione odierna ha riguardato le 10 prove che Dio ha mandato agli Egiziani perché liberassero il popolo d’Israele, loro schiavo (Esodo).
In analogia il Signore permette che anche noi veniamo provati da situazioni varie, di salute, familiare, lavoro e quant’altro per fiaccare gli egiziani che sono in noi, invidia, superbia, ira, idolatria ecc… per lasciarci liberi dalla schiavitù del peccato e seguire il Signore, fonte di vita e di gioia.
La prossima meditazione ci sarà il 27/11/2010 a cui sono invitati tutti i parrocchiani e i componenti delle Cellule di Evangelizzazione. 
                                    Paolo
 
                                                                                                                                        

  Ritiro parrocchiale del 13 marzo 2010

 
La preghiera ha aperto questo incontro mensile. Si è lodato il Signore per le meraviglie che compie, anche oggi, nella vita di ognuno. Si è fatta l’Adorazione con il Signore presente nell’Eucaristia e le preghiere di intercessione per i bisogni di tutti e per le necessità personali. Sull’esempio del credo professato dal popolo ebreo, basato sui fatti della vita, abbiamo creato il nostro credo personale basandoci sulla nostra storia personale, ricostruita rispondendo ad alcune domande proposte da don Valentino.
E’ stato un momento di forte intensità spirituale!
A margine è stato presentato il quadro dipinto da Paolo Amoroso dal titolo “Il Battesimo” che andrà collocato sulla parete dietro al Battistero. La celebrazione della Messa ha concluso l’incontro.

            

Dio ti ama (meditazioni quaresimali 2010)

“Dio ti ama” non è solo il titolo accattivante delle meditazioni che don Valentino tiene in queste settimane di quaresima.
               Incontro dopo incontro, con le prime righe della lettera di amore che Dio ha scritto all’uomo, la Bibbia, con i primi versetti della Genesi, ci dimostra come Dio ha creato l’uomo a sua immagine e a sua somiglianza. Nel suo grande amore per l’uomo  gli ha donato il potere su tutte le cose create e su tutti gli animali.
 
          Presto arriva la tentazione che fa leva sul desiderio di avere tutto, anche l’unico frutto dell’albero al centro del giardino, l’unica cosa che Dio gli aveva proibito. Sembra la catastrofe, la cacciata dal paradiso terrestre, ma Dio non abbandona l’uomo e continua ad amarlo nonostante tutto.
 
 
Rimangono ancora altri 3 incontri per conoscere il resto della storia e per avere la certezza che Dio ama l’uomo al punto di sacrificare il proprio Figlio per cancellare definitivamente il peccato.
                                                                                              Paolo

 

Testimonianze “Ritiri parrocchiali “
La preghiera e la meditazione sono la ricetta di don Valentino per far crescere la comunità parrocchiale. Sono stati fatti già tre incontri e ne rimangono altri tre prima della pausa estiva, per cui chi vuole può approfittare di questa preziosa opportunità e parteciparvi.
Seguono due esempi per capire cosa si fa di concreto.
Ad un incontro si è cercato di rispondere alla domanda sono religioso o cristiano? Meditando attraverso episodi narrati dal Vangelo, si è capito che “religioso” è l’atteggiamento dell’uomo che fa delle cose per Dio e si aspetta di essere ricambiato. Il  “cristiano” invece, è colui che si sente amato da Dio, anche se non ha fatto nulla per Lui. Sente che l’amore di Dio è più grande del suo peccato.  Sente che anche attraverso le prove della vita Dio lo sta amando, e vuole il suo bene.
Altra meditazione è stata quella di capire se si ha una Fede matura o immatura. E lo su capisce guardando concretamente il proprio modo di agire. E’ segno di fede immatura chi cerca sicurezze da Dio, giudica e condanna chi sbaglia, prega sempre con la speranza di ricevere, si sente “brava persona”, è superstizioso, quando pecca crede che Dio si allontana da lui, è convinto che Dio si può seguire da solo, se ha fatto del bene e non è capito ci rimane male, non riesce a perdonare chi gli ha fatto del male.
La preghiera con l’adorazione eucaristica è il momento forte dove ognuno pone ai piedi di Gesù tutte le sue gioie e le sue preoccupazioni.
Gesù e Don Valentino vi aspettano!
                                                                                                                                 Paolo