Pellegrinaggio alla Sacra Sindone 2-3-4 Maggio 2010 (Vedi le foto in fondo all'articolo)
Il grande telo è davanti ai nostri occhi; finalmente ci troviamo a tu per tu con l’uomo della Sindone i cui segni della sofferenza sono lì davanti a noi. “Vedete in quei segni, in quelle ferite, in quel sangue, l’amore di Dio che si è donato in sacrificio per i miei peccati e per i tuoi peccati” ci aveva detto don Valentino. Questo amore è ora evidente davanti ai nostro sguardo. I pochi minuti sono bastati per farci attraversare il tempo e la storia e diventare partecipi del grande evento che ha cambiato il volto del mondo, perché quell’impronta è anche il segno della Risurrezione di Gesù. Per noi non ci sono dubbi!
 
Il viaggio iniziato sotto la pioggia ha avuto solo un breve intervallo col sole: le poche ore in fila per vedere la Sindone!
La Basilica di Superga è stata la prima tappa. Avvolta dalla nebbia e dalla pioggia ha mostrato lo stesso la sua bellezza all’interno, ricca di opere d’arte. Altrettanto interessante la storia d’Italia vista attraverso le tombe dei Savoia.  
 
La visita a Valdocco, dove don Bosco, ha iniziato la sua opera tra i ragazzi poveri è stato un altro momento “forte”. In quel luogo sono nati i Salesiani e si sono santificati in tanti a cominciare da San Domenico Savio, lo stesso don Bosco e i suoi successori.
 
La Reggia di Venaria, visitata sotto la pioggia battente, è stata l’ultima tappa. Pur tra i disagi abbiamo apprezzato lo splendore di una reggia che in fondo era utilizzata solo per la caccia dai reali d’Italia.
                                                                                              Paolo

         

            In fila per la visita                                                  la SINDONE                                              pausa pranzo

         

           Visita a Valdocco "Don Bosco"                     ci siamo proprio tutti!                                 Interno della Reggia di Venaria

      altro momento nella Reggia